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Vincenzo Italiano, un’ascesa annunciata

Italiano, di nome e di fatto, anche se, in realtà, il luogo di nascita è Karlsruhe, città che ha assistito alla nascita anche di Oliver Bierhoff, Oliver Kahn, Memhet Scholl e, non di certo ultimo per importanza, Karl Benz, che con il calcio c’entra ben poco; ma che un paio di cose importanti nella sua vita le ha concretizzate.

La Fiorentina ha scelto proprio l’ex tecnico dello Spezia per affrontare la prossima stagione e, di certo, non si tratta della prima scelta. Questo non deve sminuire la figura di Vincenzo Italiano, ma bisogna attenersi ai fatti e la prima vera opzione portava il nome di Gennaro Gattuso, dal quale ci si è separati ancor prima di fare sul serio.

Certo, fa strano pensare ad un matrimonio, di fatto, andato in porto e, poi, bruscamente naufragato a causa delle divergenze riguardanti l’allestimento della rosa. Nel mondo del calcio succede anche questo; sarebbe da stolti stupirsi di scenari come questi, ma, di sicuro, resta una grande curiosità di fondo a proposito di quella che sarebbe stata l’esperienza di Ringhio sulla panchina della Viola. Ora, però, è già tempo di guardare alla realtà e alla Fiorentina dell’imminente futuro. Una sfida affascinante per un allenatore emergente.

FARSI TROVARE PRONTI

Bisogna essere in grado di rivelarsi il profilo giusto, non solo quando il percorso sembra già scritto o quando l’annuncio è nell’aria da tempo. Perché essere la persona giusta, al posto giusto, nel momento giusto, è forse una delle cose più complesse in assoluto. Tuttavia è fondamentale per essere scelti.

La sua carriera da giocatore gli ha regalato diverse soddisfazioni: ha vinto per ben due volte la Serie B, con le maglie delle due squadre di Verona, Hellas e Chievo. Personaggio di carattere, questi sa convogliare in sé ragione e istinto. Che sa quando utilizzare. 

Italiano Chievoverona

Vincenzo Italiano con la maglia del Chievo Verona, con il quale conquistò una promozione in Serie A (Fonte foto: Fotoexpress)

L’unico vero intoppo, se così si può dire, della sua carriera da calciatore ha riguardato il calcioscommesse. Dalla squalifica di 3 anni, ottenuta in primo grado, si è passati poi ad una condanna ben più lieve, con la derubricazione da illecito sportivo a condotta antisportiva, per un fatto tra l’altro risalente al 2010.

La carriera da allenatore è stata sempre in crescendo, soprattutto dal suo approdo all’Arzignano. Da quel momento la scalata è passata dalle vittorie ai play-off, dopo stagioni esaltanti che, in certi casi, rasentavano la perfezione. Una cosa era chiara a tutti: quando contava, quando le gambe tremavano, Vincenzo Italiano dimostrava sempre di avere qualcosa in più dell’avversario, sapendo combinare prestazioni dall’atteggiamento offensivo ad altre in cui la condotta in campo era volta a difendere il risultato.

Vincenzo Italiano Trapani

Italiano sulla panchina del Trapani, con cui vinse i play-off di Serie C, accedendo in cadetteria. (Fonte foto: stadionews.it)

Interpretare la gara, o meglio una serie di gare di grande importanza, è diventato il suo punto di forza. Su questa lunghezza d’onda, anche a Trapani è arrivata la promozione in Serie B dopo i play-off. Con lo Spezia è stato amore a prima vista; le prestazioni in campo sono state semplicemente lo specchio di ciò che avveniva lontano dalle telecamere. Grande unione, grande voglia di sperimentare in campo, non solo in allenamento, e una tenacia a dir poco rara.

Oltre a significare qualcosa di storico per la società ligure e per la carriera dello stesso Italiano, la promozione in Serie A ha scritto nero su bianco un record tutt’altro che secondario, perché il tecnico, cresciuto nei pressi di Agrigento, è l’unico ad aver centrato la vittoria dei play-off in Serie D, in Serie C e in Serie B. E scusate se è poco.

RESTARE IN SERIE A

La permanenza in Serie A dello Spezia è tutto fuorché una casualità.

C’è modo e modo di salvarsi, l’obiettivo primario di ogni neopromossa dalla cadetteria. Il gioco sviluppato da Vincenzo Italiano ha convinto tutti e ha intimorito diverse squadre top della massima serie. Le vittorie contro Milan, Napoli, Sassuolo e Sampdoria non sono di certo frutto di fortuna o di eccessivi demeriti delle avversarie. É difficile pensare ad uno schema diverso dal 4-3-3 per ciò che concerne l’imminente futuro di Vincenzo Italiano sulla panchina della Fiorentina. Tuttavia fossilizzarsi troppo sulle proprie convinzioni potrebbe essere deleterio per la qualità del gioco e il conseguimento dei risultati sperati.

Italiano è un allenatore intelligente e che legge molto bene le situazioni; ciononostante si troverà alla prima vera esperienza di una certa rilevanza in Serie A, e dovrà avere un approccio di livello. Un tecnico deve sempre fare i conti con l’organico di cui dispone, al netto di quelle che possono essere le operazioni di mercato per rinforzare la rosa. Ci si aspetta anche che lo stesso Italiano possa portare a Firenze qualche suo punto di riferimento allo Spezia, ma si tratta di trasferimenti difficili, poiché la società ligure non ha fatto i salti di gioia quando l’interesse per Italiano è diventato serio. Figuriamoci se vorrà privarsi di qualche suo gioiellino con possibile destinazione Firenze.

Vincenzo Italiano Spezia Salvezza

La conquista della salvezza con lo Spezia, al termine dell’ultima stagione (Fonte foto: Profilo Facebook Ufficiale AC Spezia)

Nico González è il primo vero colpo ufficiale e, contestualmente, ci sono diversi tentativi per accaparrarsi alcuni elementi della rosa viola, Milenković su tutti. Uno dei possibili nomi in entrata, invece, è quello di Junior Messias, da mesi uno dei veri pallini di mister Italiano.

Il progetto a Firenze è importante, è chiaro a tutti; ma servirà una stagione convincente per giustificare anche tutto il contorno che Rocco Commisso sta cercando di costruire. Se la dirigenza viola dovesse riuscire a trattenere Vlahović, di sicuro l’ormai ex allenatore dello Spezia avrà l’opportunità di allenare uno dei giovani più interessanti del campionato e uno dei migliori talenti del calcio europeo in prospettiva.

C’è tanta curiosità, perché se anche sulla panchina della Fiorentina dovesse riuscire a confermare il bel gioco, accompagnato da risultati positivi, si andrebbe ad assistere ad una scalata come se ne sono viste poche negli ultimi anni. E le sfide, soprattutto quelle impegnative e dal risultato complesso da raggiungere, sono ossigeno puro per Vincenzo Italiano.

Fonte immagine in evidenza: Profilo Facebook Ufficiale AC Spezia

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