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Virgil Van Dijk è il Player of the Year della Premier League

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Con i maggiori campionati europei attesi ormai dagli ultimi verdetti collettivi è tempo, conseguentemente, di assegnare i riconoscimenti individuali ai calciatori che, per qualità tecniche e rendimento, si sono distinti durante l’arco del campionato. Se il celebre Gran Galà del calcio italiano è solitamente collocato nell’ultimo mese dell’anno, a Dicembre, l’esclusiva cerimonia della consegna degli awards della Premier League si tiene a cavallo degli ultimi mesi della stagione calcistica, ovvero tra Aprile e Maggio. Nonostante il campionato inglese sia uno dei due ancora privo di verdetti insieme alla Bundesliga, con l’accesa e vivace lotta tra Liverpool e Manchester City, è già possibile individuare i giocatori che in questo campionato si sono distinti più di altri. Nella serata di ieri sera, infatti, nell’elegantissima cornice del Grosvenor House di Londra è stata stilata la formazione ideale della Premier League 2018/2019 e assegnati i tanto attesi premi del Player of the Year Man and Woman, assegnato al miglior calciatore e alla migliore calciatrice della stagione, e il trofeo del Young Player of the Year, consegnato al giovane calciatore che si è reso autore di un grande campionato.

Van Dijk e Vivianne Miedema, attaccante dell’Arsenal femminile, entrambi olandesi e entrambi vincitori del riconoscimento.

Se, solitamente, negli anni scorsi, un misto di attesa e mistero anticipava l’assegnazione di questi premi, quest’anno la scelta del giocatore designato appariva scontata e quasi obbligata a fronte del grandissimo campionato disputato dal vincitore, ovvero Virgil Van Dijk. Scelto e nominato dagli altri giocatori della Premier League, il centrale del Liverpool ha battuto la concorrenza di Raheem Sterling, esterno del Manchester City che con 17 gol e 10 assist è stato anch’esso tra i grandi protagonisti di questa stagione. Come sorta di contentino e riconoscimento per il grande campionato disputato, tuttavia, al 7 del Manchester City è stato assegnato il premio di Young Player of the Year, nonostante l’anglo-giamaicano sia ormai alla sua quinta stagione nel massimo campionato inglese e nonostante sia prossimo a raggiungere le venticinque primavere.

Raheem Sterling, vincitore del titolo di Young Player of the Year.

Nella scelta del centrale olandese, in particolare, ha influito il chiaro e il visibile contributo difensivo che ha portato nei suoi 18 mesi in maglia Reds: Van Dijk, infatti, è riuscito con la sua esperienza a portare un’incredibile affidabilità al reparto difensivo che, in questa stagione, ha mantenuto inviolata per ben 19 volte la porta di Alisson, rendendo la squadra di Klopp una seria candidata alla vittoria del campionato e della Champions League. Nei freddi numeri è estremamente chiaro il rendimento del classe 91′ che in 45 presenze è rimasto in campo per 4015 minuti, si è reso protagonista di 3262 tocchi di palla,  5 gol, tre assist, 163 chiusure e 146 colpi di testa decisivi. Sostanzialmente uno strapotere fisico e tecnico che gli ha reso inevitabile la consegna dell’ambito riconoscimento.

Le statistiche di van Dijk

Van Djik completa, insieme ad una dittatura rosso-azzurra, la formazione dell’anno che vede le esclusioni eccellenti di profili come Pogba, Hazard o Salah, inevitabili a fronte dell’abbondanza tecnica e qualitativa che si è palesata in altri giocatori. Oltre alle consuete parole di ringraziamento, Van Dijk si è augurato di poter collezionare, al termine di questa stagione, qualche riconoscimento collettivo che sarebbe la vera e propria ciliegina sulla torta di una stagione individualmente perfetta.

La formazione dell’anno 2018/2019: una diarchia divisa tra Liverpool e Manchester City

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Calciomercato

Sabiri: “Al Mondiale per fare la storia. Al momento sono della Samp”

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Sabiri

La sorpresa più bella di questo Mondiale è certamente il Marocco, approdato ai quarti di finale dopo aver eliminato la Spagna ai rigori. Il prossimo avversario sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma Sabiri e compagni non hanno paura e continuano a sognare in grande. Intervistato dal Corriere dello Sport, il centrocampista della Sampdoria ha toccato vari temi, tra cui una voce di mercato che lo vedrebbe alla Fiorentina. Ecco alcuni estratti delle parole di Sabiri:

IL MOMENTO DEL MAROCCO – “È un momento storico per l’Africa e per il mondo arabo. Era ora. Siamo contenti. Ci eravamo confrontati prima della partita. Eravamo convinti che la Spagna si potesse eliminare. L’obiettivo era raggiungere i rigori e l’abbiamo
ottenuto“.

UN GRUPPO PARTICOLARE – “È particolare il nostro gruppo, vero. Ma il nostro sangue è quello. Se voi siete italiani, rimanete italiani anche se nascete in Marocco giusto? Non c’entra nulla il posto in cui cresci se i tuoi genitori, le persone che ti danno la vita, ti trasmettono i valori e la cultura della loro terra. È un marchio che ti rimane dentro. Noi per questo siamo qui, per fare la storia del nostro Paese”.

LE PARTITE SALTATE CON LA SAMPDORIA – “Ero infortunato. C’è stato anzi il rischio che non potessi neppure partecipare al Mondiale. Ma ho lavorato duro, con tanta fisioterapia. In Italia tanti pensavano che la lesione fosse finta ma la società conosce la verità. Ho anche inviato foto della risonanza magnetica allo staff medico per dimostrarlo. Anche qui in Qatar non gioco con continuità per questa ragione. Non sto bene. Sento dolore dopo 15-20 minuti, come è successo contro il Canada. Ma resisto”.

IL CT REGRAGUI – “È una persona incredibile ed è il migliore allenatore che io conosca. Dovrei portarvi nello spogliatoio per farvi capire quanto sia importante per noi. Ha sempre un piano preciso per le partite”.

IL MERCATO – “Non so, per ora sono un calciatore della Samp. Non mi hanno detto altro”.

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Flash News

Bergomi: “Lautaro lavora tanto per la squadra, l’Inter ha bisogno di lui e Lukaku”

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Lautaro

Beppe Bergomi, intervenuto a Sky Sport, ha esspresso la sua opinione sul momento di Lautaro Martinez. Il Toro di Bahia Blanca non ha ancora trovato la prima rete del proprio Mondiale, ed è risaputo quanto l’attaccante dell’Inter possa andare in sofferenza quando non trova la porta, andando incontro a una spirale negativa che spesso lo porta a mesi interi senza segnare.

Nella partita d’esordio dell’Argentina al Mondiale persa contro l’Arabia Saudita si è visto annullare due gol per fuorigioco per questione di centimetri, mantenendo a zero la voce “gol segnati”.

Bergomi si esprime così su Lautaro, esprimendo anche la sua idea sull’argentino nell’attacco dell’Inter: “Non deve intristirsi, anche se non sta trovando la via della rete. Lavora sempre molto per la propria squadra. Nell’Inter è fondamentale il suo partner d’attacco: Dzeko va bene, ma Lukaku è perfetto per lui. L’Inter ha bisogno di ritrovare questa coppia, che deve avere maggiore continuità di rendimento“.

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Calcio Internazionale

Cristiano Ronaldo via dal Mondiale? La nota del Portogallo

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Portogallo

Nella mattinata di oggi è circolata la voce che Cristiano Ronaldo potesse lasciare in anticipo la spedizione portoghese in Qatar in anticipo. Questa ipotesi sarebbe circolata in seguito ad un ipotetico screzio da CR7 e il CT del Portogallo Fernando Santos, dopo l’esclusione del fuoriclasse negli ottavi contro la Svizzera, che hanno visto Gonçalo Ramos sostituire più che degnamente Ronaldo con una tripletta.

In men che non si dica è arrivata la nota ufficiale della Federazione lusitana, che ci tiene a scacciare qualsiasi sibilo negativo che possa distrarre la squadra che si sta giocando la Coppa del Mondo. Ecco il comunicato:

“Una notizia rilasciata questo giovedì ha rivelato come Cristiano Ronaldo abbia minacciato di lasciare la nazionale durante una conversazione con Fernando Santos, il Commissario Tecnico della nazionale. La FPF chiarisce che in nessun momento il capitano della nazionale Cristiano Ronaldo ha minacciato di lasciare la squadra nazionale durante la sua campagna in Qatar.

Cristiano Ronaldo costruisce ogni giorno una storia unica al servizio della Nazionale e del Paese che va rispettata e che attesta l’indiscutibile grado di impegno verso la Seleção.Infatti, il livello di impegno del giocatore più titolato del Portogallo è stato ancora una volta dimostrato – se ce ne fosse bisogno – nella vittoria contro la Svizzera negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2022.

La Nazionale – giocatori, allenatori e staff della FPF – è, come dal primo giorno, pienamente impegnata ed entusiasta nel costruire quella che il Paese vuole sia la migliore partecipazione di sempre del Portogallo a una Coppa del Mondo”.

 

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Calciomercato

Quando l’età è solo un numero: a 55 anni, Miura pronto per una nuova avventura

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Juve Stabia

Secondo alcune indiscrezioni in arrivo dal Giappone, Kazuyoshi Miura, il calciatore professionista più anziano al mondo, potrebbe iniziare un nuovo capitolo nella sua leggendaria carriera.

Secondo il tabloid giapponese Nikkan Sport, il giocatore 55enne potrebbe trasferirsi nel campionato portoghese, in seconda divisione.  L’attaccante ex Genoa fu il primo nipponico ad approdare in Italia in Serie A, proprio nella stagione 1994-1995 nella squadra ligure. Il club pronto ad offrirgli un contratto sarebbe l’Oliveirense, attualmente posizionato al 14ª in classifica nella seconda divisione lusitana.

Il centravanti, l’ultima volta che giocò una partita in continente europeo, aveva 32 anni e vestiva la maglia della Dinamo Zagabria.

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