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Vittoria triste

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Può essere una vittoria (la quinta dell’anno) addirittura triste? Chiedetelo a Vettel, guardate il suo sorriso mezzo abbozzato sul podio. Un sorriso amaro, un sorriso che sarebbe potuto essere più radioso e grintoso se solo l’Asia non lo avesse tradito nella lotta con Lewis. Ma tant’è, dopo la stagione dell’anno scorso la Ferrari ci avrebbe messo la firma su una stagione così, anche se c’è da mangiarsi i gomiti per tante cose. La gara inverità è andata come potevamo pronosticare piuttosto agilmente, con Vettel che al via passa Bottas e lo tiene per 71 giri tra il “vorrei ma non posso”, quella zona abbastanza vicina ma non abbastanza per aprire l’ala e mangiarsi qualcuno dalla Junção fino alla S di Senna. Quello che invece ha fatto Hamilton per tre quarti di gara. I meravigliosi scorci di Machu Picchu devono averlo distratto un attimo di troppo in Q1, quando ha parcheggiato la Mercedes all’esterno della Ferradura. Intelligente come al solito nell’evitare il traffico del primo giro partendo dai box, il resto è semplicemente spingere ed aprire l’ala quando serve. Gli incroci di strategie lo avevano anche portato in testa, sperando in qualcosa come una safety-car che poi non è arrivata. Scommessa che non ha pagato ma era giusto provarci. Il suddetto traffico comunque, ha mietuto non poche vittime. La più illustre Ricciardo, partito quattordicesimo con 10 posizioni di penalità, che si trova a questionare con Vandoorne e Magnussen. Fortunatamente per lui, niente di grave alla macchina ed alla fine chiude buon sesto. Poco dopo Ocon prova il sorpasso del mese su Grosjean all’esterno della Ferradura. Romain proprio in quel momento perde il posteriore e lo porta dove il giorno prima aveva parcheggiato Lewis. Menzione d’onore per Felipe, che forse stavolta si ritira per davvero e saluta il suo Brasile con una gara di buonissimo livello, soprattutto se paragonato ad uno Stroll in evidente difficoltà.

Vettel 10.

C’è poco da dire su Sebastian. Quando niente si mette di traverso questa Ferrari fa risultato. Certo, “mancava” Hamilton però Vettel girava su ottimi tempi, senza forzare, gestendo le gomme in una giornata piuttosto complicata tra asfalto sui 55° e blistering sulle gomme. Qualifica eccellente, partenza ancora meglio. Una staccata prepotente su Bottas gli regala la testa della corsa e da lì gestisce come meglio non può. Insomma, un weekend perfetto se non fosse che ormai vale giusto per la gloria e le statistiche. Comunque, rompe un digiuno di 4 mesi e muove il tabellino delle vittorie. Meglio di niente.

https://youtu.be/MbJwRytBjQA

Hamilton 9.

Non fosse stato per il muro in Q1 sarebbe stato sicuramente uno dei protagonisti indiscussi della gara. Partire dai box si rivela una scelta estremamente saggia, dal secondo giro in poi comincia a macinare chiunque gli si pari davanti. Gli viene tutto piuttosto facile, con una macchina che lo sostiene e gli permette di non prendere rischi inutili. Quando è in testa prova il colpaccio allungando lo stint con le soft fino all’impossibile sperando in un’intecessione divina. Non riesce, ma provarci sempre è l’imperativo.

https://youtu.be/dmXesWcOLJ4

Ricciardo 8.

Con la Renault che ha i pezzi contati per il motore, a lui tocca partire dietro. Dopo il primo giro comincia a prendere ritmo ma, non avendo un Mercedes dietro alla schiena, mette in mostra le sue eccezionali doti da staccatore alla S di Senna. Chiude sesto, dietro a Verstappen ed ora Raikkonen può puntare al suo posto in campionato. Non proprio una gioia ma lui è sempre bello da vedere.

Raikkonen e Bottas 6.

Per carità, un podio è sempre un podio. Però almeno fate qualcosa per meritarvi un’inquadratura. Bottas l’abbiamo visto in partenza e quando l’undercut su Vettel lo ha messo molto vicino al tedesco. Raikkonen ha corso come se fosse una sessione di prove libere da 71 giri. Mentre Vettel e Hamilton hanno vinto 14 gare su 19, Bottas si è spento dopo due squilli, Raikkonen neanche quelli. Non ci siamo.

Gli altri.

Ottima gara per Alonso, ottavo alla fine. Quanto sarebbe stato bello se per radio gli avessero detto “Felipe is faster than you?” dopo il sorpasso? Gasly comincia a prendere le misure alla Formula 1, Hartley ci sta lavorando. Grosjean e Magnussen peggio di una calamità naturale, due macchine nello stesso team fuori nel giro di neanche 2 km è deprimente da vedere.

Manca una gara, Abu Dhabi, e mandiamo un’altra stagione in archivio. Pochi i motivi di interesse a livello di classifica, però l’ultimo ballo potrebbe regalarci sorprese più o meno gradite. Ormai gli occhi sono rivolti all’anno prossimo, dove la Ferrari ha uno ed un solo obiettivo davanti, lo stesso della Mercedes. Magari potrebbe spuntare fuori qualche nuovo outsider che non sia la Red Bull, ormai troppo dipendente dalle bizze del motore Renault. Pensare che Alonso lascia il motore più inaffidabile del Circus per il secondo in “classifica” fa sorridere, si aspettano passi avanti enormi da questo punto di vista dei francesi. Andiamo ad Abu Dhabi, poi arrivederci a marzo prossimo.

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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Gabbiadini verso il ritorno in campo: le ultime

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Gabbiadini

Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria, è uno dei grandi attesi ritorni dalla tifoseria blucerchiata. Con una sola rete all’attivo, il 31enne non sembra aver mai recuperato al 100% dopo il grave infortunio al crociato.

Nonostante le assenze rimediate prima della sosta di Qatar 2022, l’attaccante originario di Calcinate in questa prima parte di campionato si è rivelato fondamentale in occasioni importanti. Ricorderete sicuramente il gol che ha siglato contro la Lazio per acciuffare il pareggio importante. In quindici giornate però è un po’ poco ed i dubbi legati al numero 23 si sono fatti sempre più insistenti, intrinsechi all’altalenante condizione fisica.

Il ritiro di questi giorni della compagine blucerchiata sarà fondamentale per capire se l’attaccante potrà essere impiegato con costanza per tutti i novanta minuti. Tra una seduta d’allenamento e l’altra, Gabbiadini punterebbe ad una maglia da titolare in occasione di  Sassuolo-Sampdoria.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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