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Weston McKennie, l’americano che ha folgorato la Juventus

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Weston McKennie. Quel nome americano che poco risuonava ai più, i primi giorni di settembre. L’arrivo è privo di entusiasmi, scarno di vivacità, in un pensiero rivolto ancora all’eliminazione europea. Sembra quasi assurdo pensare di dedicare al texano le prime pagine.
E’ un arrivo timido, non acclamato, uno come tanti ed anzi criticato: dai botti proclamati per riscattare il flop in Champions League, il primo colpo è sotto le aspettative. Soltanto 3 i milioni per strapparlo allo Schalke 04, le cui difficoltà finanziarie agevolano l’operazione.
Negli stessi giorni si parla di Suarez, nome che fa sognare. Higuain è partito, proprio verso la Mls, quel campionato che aveva lanciato il giovane Weston. L’uruguaiano non arriva e la delusione è tanta, più dell’ambita speranza.
Eppure, nessuno immagina, che l’uomo in più diverrà proprio quell’americano, snobbato prima e protagonista assoluto poi.

SCHALKE 04, LA RAMPA DI LANCIO

Facciamo un passo indietro, quando l’allora diciannovenne approda in Germania, in un flusso sempre più costante di connazionali in Bundesliga, vetrina d’eccellenza dei talenti europei e più di recente a stelle e strisce.
McKennie si integra al meglio, e con il tempo diviene il titolare: tre anni passati nella Ruhr dove disputa la Champions, andando a segno, e contemporaneamente vede sgretolarsi le fondamenta del club. Un calo collettivo che in lui non si intravede ed anzi, registra un costante miglioramento in ciascuna fase di gioco.
Dalla Champions alla lotta per non retrocedere è un attimo per i bianco blu, ma la mentalità di quel giovane non muta.
Sempre al centro delle gerarchie tattiche, che sia a due o a tre in mediana, diviene dopo Pulisic lo yankee più seguito del campionato.
La collocazione più naturale pare essere in una mediana a due che condivide con più interpreti a rotazione, eccellendo in fase difensiva. Le doti di leadership sono un altro tratto distintivo e vista l’età alimentano speranze rosee per il futuro.
E’ chiaro che nel periodo buio di Gelsenkirchen vi sia una luce residua, chiamata McKennie. E’ il capitano della squadra, e quel carisma lo fa trasparire sul terreno di gioco: lotta su ogni pallone e corre allo sfinimento, con intensità ed abnegazione impareggiabili.
Tra alcune sbavature da limare, quali la fase offensiva e l’impostazione, la sua ascesa prosegue graduale sino all’estate del 2020, quando il deficit finanziario del club fa mutare improvvisamente i piani: la Juventus lo segue a distanza e piazza il colpo a sorpresa.
L’avventura di McKennie allo Schalke 04 si conclude con 75 presenze e 4 reti.

CAPITOLO BIANCONERO

L’arrivo è segnato da un profilo basso e dal costante lavoro per adattarsi al calcio italiano, potenzialmente ideale per lui, considerate le accentuate tendenze difensiviste.
Pirlo lo nota e lui scalpita: esordisce con la Sampdoria e ben figura. Eppure, il neo-allenatore non ha definito le gerarchie e incominciano una serie di rotazioni deleterie per il minutaggio di Weston.
L’italiano offre più spazio a Rabiot e lancia Arthur, alternandoli con Bentancur, imprescindibile per i dettami tattici del suo 4-4-2.
Per l’ex Schalke qualche minuto a partita in corso, troppo poco per incidere. Sia chiaro: non aleggiano le critiche, ma qualche dubbio è presente. Eppure, è solo una questione di tempo.

LA SVOLTA

Tatticamente studia assai e affina le doti di inserimento senza palla, potenziandosi fisicamente. Il giocatore migliora a vista d’occhio questi difetti e Pirlo lo premia concedendogli maggior minutaggio.
Contro lo Spezia subentra e dopo una cavalcata straordinaria, offre un assist delizioso a Morata. E’ la svolta: mentre Rabiot cala, lui sale e non sbaglia mai.
Dietro è una diga e incomincia ad acquisire personalità quando chiamato ad impostare: è nella fase nevralgica del match, a suo agio nella gestione della sfera, padrone della manovra mai come in passato.
Gioca ancora, ma il primo exploit bianconero lo trova nel derby, pescando il jolly del pareggio e risultando il migliore in campo in un match complicato.
A Barcellona continua sulle migliorie palesate e sigla un goal corale del quale lui è l’origine, emblema della sua crescita: scarico laterale su Cuadrado ed inserimento prima di trovare una pregevole conclusione volante, molto stilistica.
La gara del Camp Nou è la porta del futuro, inizio di tante possibili soddisfazioni. Il carattere è quello giusto, la mentalità quella del predestinato.
Weston le ha tutte per diventare l’intoccabile della nuova Juventus, che se lo gode.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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Gabbiadini verso il ritorno in campo: le ultime

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Gabbiadini

Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria, è uno dei grandi attesi ritorni dalla tifoseria blucerchiata. Con una sola rete all’attivo, il 31enne non sembra aver mai recuperato al 100% dopo il grave infortunio al crociato.

Nonostante le assenze rimediate prima della sosta di Qatar 2022, l’attaccante originario di Calcinate in questa prima parte di campionato si è rivelato fondamentale in occasioni importanti. Ricorderete sicuramente il gol che ha siglato contro la Lazio per acciuffare il pareggio importante. In quindici giornate però è un po’ poco ed i dubbi legati al numero 23 si sono fatti sempre più insistenti, intrinsechi all’altalenante condizione fisica.

Il ritiro di questi giorni della compagine blucerchiata sarà fondamentale per capire se l’attaccante potrà essere impiegato con costanza per tutti i novanta minuti. Tra una seduta d’allenamento e l’altra, Gabbiadini punterebbe ad una maglia da titolare in occasione di  Sassuolo-Sampdoria.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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Spalletti: “Per noi sarà un vantaggio lavorare durante la sosta”

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Napoli

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli durante un’intervista rilasciata alla stampa turca dal ritiro di Antalya, ha parlato della sosta che sta coinvolgendo anche il campionato di Serie A: “In momenti come questi, squadre come la nostra hanno l’opportunità di lavorare in modo più dettagliato. Non puoi andare sempre forte per tutto il tempo. La pausa offrirà l’opportunità di lavorare sui dettagli. Siamo molto contenti della forma che abbiamo raggiunto. Sarà un grande vantaggio per una squadra come la nostra poter lavorare e mantenere le nostre prestazioni in questo periodo. Abbiamo iniziato molto bene la stagione. è stato un vantaggio aver iniziato bene, abbiamo in squadra calciatori giovani molto forti. Abbiamo grande qualità ma abbiamo anche dei punti deboli.

Quindi mi congratulo con i miei giocatori per l’ottimo inizio. Faremo del nostro meglio per continuare così“.

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