Connect with us

Calcio e dintorni

Dromen in Brabant

Pubblicato

:

Sono due i profili che si intrecciano nella storia della fondazione del club calcistico Willem II, che da qualche settimana si è qualificato per la finale di Coppa d’Olanda del 5 Maggio contro il monumento Ajax, la seconda della sua storia dopo quella persa nel 2004 ai danni del PSV (4-0). La squadra di Tilburg, città industriale ed universitaria del Brabante settentrionale, al confine con il Belgio (con numerose enclavi al suo interno), è una delle sorprese di tutta l’Olanda, grazie ad una squadra piena zeppa di giovani, ad un progetto ben strutturato e ad una storia importante (con alcune presenze nelle coppe europee) ma sottovalutata.

Risultati immagini per willem ii tilburg shirt

INTRECCI STORICI

Cos’hanno in comune un certo Gerard De Ruiter e Guglielmo II dei Paesi Bassi? Il primo, studente di Amsterdam, fu uno stagista a Tilburg, mentre il secondo fu Re dei Paesi Bassi dopo l’abdicazione paterna nel 1840. Entrambi fecero di questa città industriale la loro base per il successo: il giovane Gerard, entrato a contatto con il calcio a fine ottocento, decise di renderlo sport popolare della regione riunendo dodici persone in un caffè della città, il Marinus. Il secondo invece, dopo aver scelto Tilburg come quartier generale durante la rivolta belga, sognava un cessate il fuoco che concedesse autonomia ai belgi pur restando sotto la corona olandese. Due progetti solidi e ambiziosi: e se nel caso del sovrano restò solo un’ambizione, quello di De Ruiter è di palese riuscita ancora oggi. La sua Tilburgia, nata nel lontano 1896, diventò ben presto Willem II, in fiammingo letteralmente Guglielmo II, proprio per onorare il sovrano che, come lui, aveva scelto questo posto per vivere e costruire qualcosa di importante. La squadra girovaga per qualche anno salvo poi entrare quasi subito nella federazione olandese di allora, intorno al 1904. Da lì, i bianco-rosso-blu non lasceranno mai il calcio che conta e riusciranno addirittura ad approdare in Coppa delle Coppe, sconfitti però dal Manchester United durante il primo turno del 1963. Il vero record fu firmato dal 1988 al 2011: per ben 24 anni la squadra mantenne un buon livello in prima divisione senza mai retrocedere. Ad un aumento di budget a 15 milioni nel 1998 corrisponde anche una chiamata importante per la panchina, dove giunge Co Adriaanse, già direttore tecnico dell’Ajax, che porta quel tocco di magia in più. Il suo arrivo determina il necessario cambio di passo, con la squadra che finisce al quinto posto che dà diritto a partecipare al torneo di Coppa UEFA. Il ritorno nelle coppe dopo 35 anni, che culminerà, l’anno successivo, con il raggiungimento del secondo posto in campionato dopo una storica remuntada nella seconda parte della stagione: mentre il Feyenoord vince il campionato ed un capelluto Van Nisterlooy diventa capocannoniere con il suo PSV, il Willem II si qualifica in Champions League. 65 punti, 10.000 abbonati, ed un certo Sami Hyypia a guidare il reparto arretrato.

 

Risultati immagini per willem ii 1999

Afb1

Piazza Centrale di Tillburg, festeggiamenti 1999 per il secondo posto e la qualficazione in Champions League.

“PENSA ALLA TUA FAMA ED ALLA TUA GLORIA”

Quando tutto sembrava andare per il meglio, con una crescita costante che stava portando il Willem II ai massimi livelli del calcio europeo, sono due le docce fredde che gelano Tilburg, sportivamente e mentalmente: giunge la retrocessione nel 2011, con un deludente ultimo posto in classifica causato da alcune vendite importanti e da numerosi avvicendamenti in panchina e dirigenziali. Alla fine della fiera, il derby del 15 Maggio 2011 contro il rivale di sempre, il NAC Breda, è l’ultima passerella che paleserà l’effettivo balzo in seconda divisione.

Afb2

Tifosi in combutta con la società dopo alcune deludenti campagne di mercato.

E mentre la squadra si accomodava sulle montagne russe (risalita nel 2012, retrocessione da ultimi nel 2013), un importante scandalo di calcio scommesse esce allo scoperto e coinvolge pienamente la squadra: il sierraleonese Ibrahim Kargbo, centrocampista del Willem II, aveva avuto dei contatti con un’agenzia cinese di scommesse per poter vendere un paio di partite, contro Ajax e Feyenoord, per un totale di 100.000 euro. Quanto accaduto fu definito il più grosso caso di calcio scommesse in Olanda, seppur passò abbastanza inosservato per due motivazioni: perché uscì nel 2015, dopo sei anni dai fatti, e perché la società fu totalmente estranea ai fatti.

RICOSTRUZIONE PROGETTUALE

Afb1

Denk aan je roem en glorie dice il motto della squadra, letteralmente “pensa alla tua fama e alla gloria“, e partendo da qui a Tilburg la tranquillità è tornata a regnare: la squadra si è allineata alle politiche giovanili di tutto il campionato, e dopo la risalita del 2014 sono stati pochi i momenti di tensione nonostante una dura salvezza da sedicesimi nel 2016.

Risultati immagini per joris mathijsen willem ii

Joris Mathijsen, diventato ds dopo aver appeso le scarpe al chiodo.

Proprio nel 2016, i cambiamenti estivi diventano segnali importanti per le politiche future: il direttore sportivo diventa Joris Mathijsen, l’ex giocatore di PSV, AZ, Amburgo e Malaga, finalista della Coppa del Mondo 2010, che proprio a Tilburg si formò calcisticamente e fece i suoi esordi. Il cambiamento si avverte a livello societario ma stenta a prendere forma dal punto di vista sportivo: nel 2017 giunge una salvezza difficile, in una lotta di fuoco nella quale sono i rivali del NAC Breda a cadere sotto il fuoco nemico retrocedendo in seconda divisione. Il Willem II continua a lavorare per migliorarsi e aumenta le politiche atte a cercare giovani speranze per poi rivenderle, aggiungendoci l’esperienza del classico allenatore all’olandese come Adrie Koster. Koster, che ha un lungo curriculum nei Paesi Bassi ma è sconosciuto ai più, è un fanatico del 4-3-3 ed un amante del pressing alto ed aggressivo, e come tutti gli olandesi cerca di portare l’estetica nella sua idea di calcio.

L’undici iniziale della squadra.

Il Willem II crossa pochissimo (4% di realizzazione su cross), tira poco da fuori e segna quasi sempre su azione classica e costruita (28/40). L’aggressività è un dato di fatto se si vanno a vedere i cartellini gialli (42) e quelli rossi (4). L’arrivo del nuovo coach ha di fatto cambiato la mentalità della squadra, grazie anche ad un ampio lavoro di scouting che ha reso il team il quarto più giovane nella lega, con un età media di 23,4 anni. Tra i titolari, spiccano giovani interessanti, arrivati da altrettanti prestiti dalla Germania, come Vangelis Pavlidis (Bochum, 1998), Donis Aviijaj (Schalke, 1996), Dan Crowley (Cambuur, 1997), Atakan Akkanyak (Leverkusen, 1999), oltre a Renato Tapia (Feyenoord, 1995), Diego Palacios (Aucas, 1999), Marios Vrousai (Olympiacos, 1998) e Kristoffer Kristinsson (Stjarnan, 1999). Il vero colpo di scacchi è stato l’avvicendamento di numeri nove: è partito un giocatore importante come Francisco Sol, per sei milioni, madrileno classe 1992 che aveva 17 gol all’attivo con la squadra, ed è arrivato in prestito dal Borussia Dortmund un giovane di belle speranze come lo svedese Alexander Isak (1999), che ha già all’attivo 8 presenze e 5 gol ed ha portato quel pizzico di fisico in più che la squadra di palleggiatori necessitava. Il ritorno di capitan Jordens Peters, leggenda del club,dopo un anno fuori per infortunio, ha fortificato una fase difensiva già ordinata. Le due vittorie sull’AZ, una in campionato (2-1) ed una in Coppa (2-1 vinta ai rigori), confermano quanto analizzato sino ad ora.

Ad aumentare la festa si aggiunge che il NAC Breda, dopo la sconfitta nel derby il 20 Gennaio scorso (2-0), si ritrovi ultima in classifica. Nei prossimi due mesi però ci sarà tanto da giocarsi: bisogna raggiungere l’obiettivo principale, ovvero la salvezza (+6 al momento) e giocare sfrontatamente e con personalità contro un Ajax che, pur essendo al momento carico a molla, potrebbe soffrire il finale di stagione vista la foltezza di impegni.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio e dintorni

Torres, le parole di Greco alla vigilia del match con il Gubbio

Pubblicato

:

TORRES GUBBIO GRECO

TORRES GUBBIO GRECO – Dopo la vittoria contro la Carrararese, la Torres torna al Vanni Sanna per ritrovare quella vittoria in casa che manca dal 5 novembre, 2-1 contro il Montevarchi. Il tecnico rossoblù Alfonso Greco, alla vigilia della gara, ha chiesto di dare continuità dopo il successo in Toscana.

Queste le dichiarazioni complete, ai microfoni di Centotrentuno:

SUL MATCH DI CARRARA

Avevamo bisogno di una vittoria del genere, ottenuta sapendo soffrire. Abbiamo dimostrato coraggio ma anche cattiveria nel sfruttare le occasioni create. Aspetto che invece non avevamo avuto in altre occasioni recenti. Credo sia stato un bel segnale, dato con lo spirito che serve per questa categoria. Questa è la strada giusta per noi. Ora serve la corretta mentalità per continuare a fare punti pesanti andando a giocare con uno spirito da battaglia contro chiunque. Dobbiamo dare continuità

LA PARTITA CON IL GUBBIO

“Sarà l’ennesima prova complessa e piena di insidie per noi. Loro sono in fiducia e sono una squadra con tante qualità, soprattutto nel reparto avanzato. Arrivano da una serie di vittorie anche contro squadre dirette avversarie per la zona playoff e non vorranno fermarsi a Sassari. Noi però abbiamo preparato la sfida come sempre con la voglia di giocarcela contro qualunque avversario, e vogliamo fare bene davanti al nostro pubblico. Sarà una partita intensa”

SULLA DISPONIBILITÀ DI RUOCCO

No, ancora è troppo presto. Abbiamo deciso di non rischiare. Non lo porterò nemmeno in panchina perché altrimenti potrebbe esserci la tentazione di schierarlo a gara in corso ma sarebbe pericoloso per il suo completo recupero. Il piano è quello di aggregarlo al gruppo a partire dalla prossima settimana per poi convocarlo in vista della trasferta contro la Fermana del 17 dicembre”

SULLA SITUAZIONE DEGLI ALTRI GIOCATORI

Heinz si trascina da tempo dei fastidi muscolari e decideremo solo all’ultimo se aggregarlo almeno in panchina oppure no. Lombardo ancora è indisponibile così come i lungodegenti Sanat e Scotto. Rientra invece dalla squalifica Dametto”

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Continua il caso D’Onofrio: rischia anche Trentalange!

Pubblicato

:

Behrami

Un mese fa, più precisamente il 10 novembre 2022, è stato arrestato Rosario D’Onofrio. L’ex procuratore capo dell’Aia (Associazione italiana arbitri) è stato uno dei 42 arrestati per traffico internazionale di droga. Subito dopo l’arresto, avvenuto dopo l’indagine della Dda di Milano e la Guardia di Finanza, D’Onofrio si è dimesso dalla propria carica nell’Aia. 

TRENTALANGE RISCHIA

D’Onofrio entrò all’interno dell’Aia sotto la guida Nicchi ed è stato nominato procuratore capo sotto la guida TrentalangeProprio quest’ultimo, dopo l’indagine condotta dalla FIGCrischia il deferimento. A riportarlo è ANSA che scrive: Il capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè ha notificato l’atto di chiusura indagini sulla vicenda del procuratore Aia Rosario d’Onofrio, arrestato con accuse di narcotraffico. Nel corso delle indagini sono emersi “comportamenti disciplinarmente rilevanti” del presidente dell’Aia Alfredo Trentalange che rischia ora il deferimento. Il n.1 della Figc Gabriele Gravina ha appena convocato per il 19 dicembre un consiglio federale con al punto 4 dell’ordine del giorno “situazione Aia: provvedimenti conseguenti”.

 

 

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Scappini a 360° tra obiettivi e futuro con la Torres

Pubblicato

:

SCAPPINI TORRES LEGA PRO

SCAPPINI TORRES LEGA PRO – Stefano Scappini, centravanti della Torres, ha parlato a Serie C…entotrentuno del momento stagionale, concentrandosi anche sugli obiettivi futuri. La sua rete contro la Carrarese è stata una “boccata d’ossigeno” – così come l’ha definita l’attaccante”- per tutto il mondo rossoblù.

SUL MATCH DI CARRARA

La partita di Carrara era una partita difficile da affrontare, soprattutto dopo la sconfitta contro il Fiorenzuola. Abbiamo interpretato bene il primo tempo, poi nel secondo abbiamo sofferto, siamo stati fortunati ma nel calcio ci sta anche questo. Ci sono tante cose da migliorare, ma ci portiamo a casa questi tre punti perché sono una bella boccata d’ossigeno”.

SULL’AMBIENTE DI SASSARI

Mi aspettavo un ambiente con richieste e attenzioni importanti. Sapevo che Sassari fosse una piazza storica, ha fatto anche campionati importanti in passato, mi aspettavo queste ambizioni. Per noi giocatori questo deve essere uno stimolo per fare sempre meglio e arrivare sempre più in alto. Non è semplice dopo un ripescaggio affrontare un campionato così difficile rischia di presentare insidie sempre dietro l’angolo. Ora stiamo ritrovando la quadra e proveremo a fare sempre meglio a partire da sabato 10 contro il Gubbio. Come sono quando non riesco a far gol? Sono un attaccante vecchio stampo, vivo per il gol e si vede. Oggi per esempio non ho fatto gol nella partitella e mi sono arrabbiato (ride, ndr). Questa è la mia forza, quando non ci sarà più vorrà dire che dovrò smettere”.

SUL CAMPIONATO E SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI

La squadra che mi ha impressionato di più è la Reggiana per la sua compattezza. Contro di noi, nel momento in cui più stavano soffrendo ci hanno fatto due gol e poi l’hanno vinta. Anche la Lucchese mi ha fatto una buona impressione, pure il Pontedera che ha trovato la sua quadratura e non è una squadra facile da affrontare. La Vis Pesaro fece una grande partita contro di noi, lo stesso il Fiorenzuola. Ma la classifica conta fino a un certo punto, ora si fanno importanti le motivazioni e l’atteggiamento. Giocare con l’ultima o con la prima da gennaio in poi sarà ancora più complesso, nessuno regalerà nulla.

Lo dicevo oggi con i miei compagni, bisogna salvarci il prima possibile e poi si vede. Questo è un campionato difficile, perché perdi una partita e sei sotto, ne vinci una e sei ai playoff. Dobbiamo assolutamente raggiungere l’obiettivo della salvezza e poi quello che si raggiunge è tanto di guadagnato. Ora però è presto, dobbiamo ragionare di partita in partita”.

Per i sassaresi, nel prossimo turno, c’è il Gubbio, secondo in classifica a -1 dalla Reggiana capolista.

Non so se ritornerà Ruocco, però il Gubbio è una squadra quadrata, molto difficile da affrontare, allenata da un tecnico molto bravo ed esperto della categoria. I due davanti sono molto forti, per non parlare di Arena che già l’anno scorso mi ha impressionato tanto ed è uno dei giovani più promettenti. Dovremo affrontare la partita con il massimo della concentrazione ma cercare di farla anche noi”.

OBIETTIVI PERSONALI

Il mio obiettivo personale lo tengo per me, quello di squadra so che vogliamo far bene. Siamo una squadra giovane, io cerco di dare l’esempio: ce la metteremo tutta per fare un campionato importante”.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Marchetti durissimo su Blessin: “Sei l’allenatore più povero e falso che abbia avuto!”

Pubblicato

:

Dopo la dolorosa retrocessione in Serie B il Genoa aveva deciso di confermare Blessin come allenatore. Tuttavia quest’ultimo è stato appena esonerato per lasciar per ora spazio a Gilardino.

Nelle ultime ore l’ultimo post su Instagram di Blessin ha ricevuto più di 300 commenti di saluti da parte dei tifosi della sua ormai ex-squadra.

A far scalpore però sono state le parole di Federico Marchetti, che ha lasciato Genoa nello scorso giugno.

Queste le fredde e dure parole del portiere nei confronti di Blessin:

Sei il manager più povero, falso e presuntuoso che abbia avuto nella mia lunga carriera. Avete preso in giro tutti i genoani dal giorno , avete relegato una squadra che si sarebbe potuta salvare con le vostre ridicole idee calcistiche. Ora che sei finalmente a casa fatti un bagno di umiltà e vedi Davide Nicola e cerca di imparare da lui“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969