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Calcio Internazionale

Willian all’Arsenal, una nuova arma per Arteta

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Data per certa la partenza di Willian dal Chelsea, la destinazione finale è piuttosto sorprendente. Il giocatore brasiliano non lascerà l’Inghilterra e, a dire il vero, nemmeno la capitale. Il prossimo teatro delle sue giocate è appena a 16 km di distanza da Stamford Bridge, dove nella zona di Ashburton Grove sorge l’Emirates Stadium dell’Arsenal. Willian dovrebbe giocare con la maglia dei Gunners per i prossimi 3 anni per quasi 8 milioni di Euro annui (150.ooo £ a settimana). La chiave di volta dell’operazione è il contratto triennale che Edu e Raul Sanllehi, rispettivamente DT e Head of Football Operations, hanno proposto al giocatore, durata che il Chelsea non ha voluto pareggiare.

 

Campagna d’Inghilterra

L’Arsenal, come sottolineato a più riprese dal coach Mikel Arteta, cercherà di rimpiazzare la produzione offensiva di Mesut Õzil, in campo per soli 1803′. Dato lo status da svincolato, la conoscenza della Premier e qualità tecniche e fisiche di prim’ordine, Willian è il profilo ideale. I buoni rapporti con il suo manager, Kia Joorabchian, hanno semplificato l’accordo tra le parti. Sempre secondo Arteta, il brasiliano può tornare a ricoprire una posizione più centrale nello scacchiere tattico. Arrivato per 37 milioni di Euro dallo Shakthar Donetsk, è approdato in Inghilterra con una solida esperienza da ala/trequartista nel 4-2-3-1 di Mircea Lucescu. In fase offensiva, occupava una posizione ibrida tra i due ruoli lasciando il binario di fascia alle salite di Răzvan Raț. In assenza di Jadson e Mkhitaryan, veniva impiegato dietro all’unica punta Luiz Adriano. Al Chelsea, i vari progetti tattici lo hanno visto impegnato sulle fasce (in particolare la destra) a garantire ampiezza alla manovra e bilanciare la verve di Eden Hazard che agiva sull’altra sponda. Dopo quindi 7 “wonderful” anni, Willian tornerà ad occuparsi di rifinire l’azione dal centro del campo. Le eccellenti qualità fisiche unite ad una tecnica superiore torneranno buone sia come strumenti di risalita del campo, affidandosi alle conduzioni palla al piede, che come “attaccante ombra” per occupare l’area senza palla.

È Willian l’uomo giusto per i Gunners?

Arteta ha utilizzato spesso moduli che variano dal 3-4-3, come in FA Cup, a difese a 4 con il 4-3-3 ed il 4-2-3-1. I principi di base rimangono gli stessi nelle due fasi. Essendo stato a strettissimo contatto con Pep Guardiola, le idee calcistiche di Arteta sono influenzate dal tecnico catalano. L’Arsenal attuale si distingue per un assetto difensivo molto alto sul campo in una sorta di 4-4-2 asimmetrico. Nel pressing più aggressivo, Xhaka scende in mezzo ai centrali mentre i due terzini si portano in avanti formando un 3-2-5 orientato verso l’uomo. In fase offensiva la fluidità del possesso e delle posizioni prevale sulla compattezza della squadra. I terzini svolgono compiti differenti: il destro bilancia i movimenti ad accentrarsi di Aubameyang salendo fino alla linea offensiva, l’altro entra dentro al campo ed offre superiorità numerica alla linea mediana. In questo modo, i movimenti esterno-interno e viceversa consolidano il vantaggio di uomini in fase di possesso. Offrono, allo stesso tempo, un’omogenea divisione dei 5 corridoi centrali. In questo contesto Willian può sia fare da collante tra difesa ed attacco, cucendo le azioni con progressioni e associandosi con i compagni, oppure prendere il posto di Aubameyang e tornare a fare ciò che faceva allo Shakhtar.

Un mercato complesso

La versatilità nel centrocampo dell’Arsenal di oggi è oro, ma c’è da fare attenzione ai cambi che il mercato porterà. Al momento si cercano acquirenti per Matteo Guendouzi e Mesut Õzil, la situazione di Aubameyang è in stallo ed anche Lucas Torreira come Dani Ceballos potrebbero non tornare all’Emirates per la prossima stagione. L’arrivo di Willian è utile, anche in termini di esperienza e professionalità da trasmettere ad un gruppo piuttosto giovane, ma l’Arsenal dovrà muoversi con molta cautela e non farsi trascinare dal possibile turbinio di un calciomercato anomalo. Comunque, chi ben comincia è a metà dell’opera e l’Arsenal ha preso un ottimo fit in relazione alla rosa attuale e alle idee del suo tecnico.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @willianborges88)

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Marocco, El Kaddouri: “Qualcuno ha rovinato la festa”

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Marocco

La vittoria ai rigori del Marocco ai danni della Spagna ha letteralmente fatto impazzire di gioia un intero popolo, che mai aveva visto la propria nazionale spingersi così tanto avanti in un torneo come la Coppa del Mondo.

Ai festeggiamenti, seppur con un po’ di amarezza, non può non prendere parte anche Omar El Kaddouri, centrocampista marocchino del PAOK Salonicco che ha legato la quasi totalità della sua carriera al calcio italiano (dove del resto si è formato), vestendo maglie prestigiose come quelle di Napoli Torino.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport, El Kaddouri, ha espresso sentimenti contrastanti riguardo il Mondiale fin qui giocato dai Leoni dell’Atlante, che spaziano dalla mancata convocazione (non veste la maglia della sua nazionale da ormai più di 2 anni) agli incidenti verificatisi a Bruxelles nel corso dei festeggiamenti della comunità marocchina per lo storico trionfo:

In questo inizio di stagione purtroppo ho avuto diversi problemi fisici, e non avevo grandi aspettative sulla convocazione. Per tutti noi è qualcosa di incredibile arrivare ai quarti, ed è giusto festeggiare. Mi spiace che in Belgio ci siano stati degli incidenti, che fortunatamente in Marocco non si sono verificati; sono cose che non devono succedere, ma purtroppo qualcuno ha trovato il modo di rovinare la festa”.

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Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Gakpo

Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Portogallo, tegola Danilo Pereira: Mondiale finito!

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Portogallo

Il Campionato Mondiale di Qatar 2022 è finito per il centrocampista e difensore del Portogallo Danilo Pereira. Secondo Pedro Sepulveda, infatti, il giocatore del Paris Saint Germain sta salutando i compagni in questi istanti. Farà poi ritorno a Parigi nelle prossime ore, per curare la lesione riportata.

Insieme a lui, anche Nuno Mendes: neppure il terzino sinistro – anche lui in forza al PSG – è in grado di proseguire la competizione e gli è stato raccomandato di lasciare il ritiro andaluso per fare ritorno a casa.

 

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