Il Bayer Leverkusen è un modello societario invidiabile in quanto a plusvalenze: nelle ultime stagioni, molteplici sono le giovani promesse approdate da queste parti. Su tutti spiccano Son, Calhanoglu, Leno, Brandt e Havertz. Proprio quest’ultimo è venuto alla ribalta per l’onerosa cessione al Chelsea, ben 80 milioni. Un’operazione che ha rinvigorito le casse del club e che presto potrebbe esser replicata con l’ennesimo talento, Florian Wirtz, l’erede designato di Kai.
Sul classe ’03 è piombato un forte interesse mediatico e le sue giocate non son passate in secondo piano.

L’ASCESA

Le Aspirine, alla ricerca del post Kai, non hanno dovuto attendere molto prima di trovarlo. Nell’inverno del 2019, Wirtz è stato acquistato dalle giovanili del Colonia.
La sua ascesa è stata fulminea, tanto da impressionare anche nel nuovo club.

Titolarissimo nella squadra under 19, è stato notato subito da Bosz, un tecnico abituato a lanciare nuove promesse.
Il suo esordio è arrivato nel successo interno sul Werder Brema il scorso 18 Maggio. Da quel giorno, il nativo di Pullheim ha bruciato le tappe, sino a prendersi il posto da titolare fisso sulla trequarti.

DUTTILITA’ E QUALITA’

Il giovane teutonico si distingue per le grandi qualità palla al piede. E’ estremamente pulito nei suoi lanci e possiede una grande intelligenza di gioco, come testimonia la sua duttilità ( può essere sia mezzala che trequartista ) e la fiducia che ha Bosz in lui.

Delle 5 reti sigliate in stagione, molte di esse nascono da inserimenti alle spalle dei difensori. Questo è un altro aspetto significativo del suo gioco. I suoi movimenti senza palla tendono a creare superiorità, mentre con la sfera è in costante ricerca del passaggio vincente. Cinque anche gli assist stagionali, con entrambi in piedi, a testimoniare la sua completezza.
E’ divenuto in poco tempo il faro del 4-2-3-1 delle Aspirine, in costante proiezione offensiva e ad esaltare le sue caratteristiche tecniche.

I SUOI MOVIMENTI NEL GIOCO

Tatticamente parlando tende meno a rientrare in fase difensiva, salvo abbassarsi sulla linea dei centrocampisti quando si sta creando l’azione. Florian vuole essere il protagonista dell’azione, il fulcro del gioco, ancor più di Havertz, solito attendere il pallone al limite dell’area. Due atteggiamenti diversi, più di sacrificio quello del diciassettenne.

Non è però mancata la lucidità quando chiamato ad eseguire un assist: in tal senso viene paragonato ad Ozil. La precisione del passaggio è un’altra sua caratteristica importante che lo rende un talento davvero pregiato. Eppure anche il sinistro gli riserva soddisfazioni, denotando una completezza fuori dal comune per la sua età.

POTREBBE MIGLIORE IN…

Da limare nel suo calcio una fisicità minuta, che se incrementata andrebbe a fornirgli più spessore tecnico.
Talvolta ricerca soluzioni troppo complicate, che seppur eleganti, divengono poi controproducenti.
Tale elemento, per esempio, ha reso il connazionale Leon Goretzka uno dei migliori centrocampisti al mondo. L’apporto della fisicità è fondamentale nel calcio odierno, soprattutto negli inserimenti alle spalle che permettono di impreziosire la finalizzazione. Florian sta sviluppando questa caratteristica, che è forse è l’anello mancante per la sua definitiva consacrazione.

Intanto il calcio teutonico si gode la scoperta di un nuovo talento, irrinunciabile per il suo Leverkusen e fondamentale per la ripartenza di un movimento in crisi.
Tra le lodi dei più illustri connazionali, Florian vuole battere ogni record di precocità ( ad oggi è l’unico 17enne ad aver segnato almeno 4 reti in campionato).
Un futuro radioso sembra essere alle porte per questo potrebbe nuovo fenomeno tedesco.