Siamo alla vigilia di Udinese-Bologna e Siniša Mihajlović sta tenendo la classica conferenza stampa prepartita. Tra le consuete dichiarazioni, l’allenatore serbo afferma che, nelle ultime giornate, farà esordire qualche giovane interessante, tra cui il difensore centrale classe 2005 Wisdom Amey. Ne parla così:

“Si allena con noi da un mese e mezzo e non vedo la differenza con i ragazzi di 24 anni. Vale per lui, per Urbanski, classe 2004, e per Raimondo dell’Under 17. Da qui alla fine ci sarà spazio per loro, dal primo minuto o a partita in corso. Sono curioso di vederli

L’allenatore serbo ha sempre manifestato un occhio di riguardo per i giovani di talento, come dimostrato dai precoci esordi di Donnarumma, Calabria e Petagna tra gli altri. In questa stagione, Mihajlović ha lanciato Ravaglia, Hickey e Antov, prima degli ultimi – in ordine cronologico – Kacper UrbańskiWisdom Amey. Proprio quest’ultimo entra prepotentemente nella storia del calcio italiano, diventando il più giovane di sempre ad esordire in Serie A.

CHI È WISDOM AMEY

Nato a Bassano del Grappa l’undici agosto 2005 da padre togolese e madre nigeriana, Amey è un difensore centrale roccioso – alto oggi 1,87m – che, all’occorrenza, può essere impiegato anche da terzino destro. Inizia la sua giovane carriera nei Cosmos, una piccola società dilettantistica, continuando la sua crescita nel vivaio del Bassano Virtus, società di Eccellenza. Sin da subito, però, si nota come lui sia adatto a ben altri palcoscenici, e la prima squadra professionistica a credere in lui è il Vicenza. In Veneto trascorre un buon periodo fino a quando, nel 2019, arriva una chiamata di quelle irrinunciabili. Un treno che passa una volta soltanto.

Fonte: The Sun

Il telefono squilla a nome del Bologna, che prima lo inserisce nel settore giovanile e, nel settembre 2020, lo promuove nell’Under 17 nonostante Amey abbia da poco compiuto quindici anni. La società crede fermamente in lui e, ancor di più, è Mihajlović ad intravedere le sue potenzialità. L’allenatore della prima squadra – complice anche la grande emergenza nel reparto arretrato – lo convoca per la prima volta per la partita del 25/04/2021 in casa dell’Atalanta. Il difensore riceve un’altra convocazione per la partita successiva contro la Fiorentina, ma resta ancora in panchina.

Poi, la svolta: in occasione di Udinese-Bologna non viene convocato, ma Mihajlović annuncia che presto lo farà esordire. Detto, fatto: il dodici maggio si gioca Bologna-Genoa e Amey riceve una chiamata con la prima squadra per la terza volta nelle ultime quattro giornate. All’89’ è il suo momento: insieme ad Urbański, l’italiano fa il suo esordio sul terreno di gioco ad esattamente quindici anni, nove mesi e un giorno.

CADE IL RECORD DI AMADEI (E PELLEGRI)

Il record di precocità all’esordio nella massima serie calcistica italiana durava addirittura dal primo maggio 1937. A quindici anni, nove mesi e cinque giorni fu Amedeo Amadei a calcare per la prima volta uno stadio di Serie A. Poco tempo fa, il 22 dicembre 2016, un altro giovane italiano di belle speranze debuttava in Torino-Genoa con la maglia del grifone.

Era Pietro Pellegri – oggi in forza al Monaco – che, però, aveva esattamente la stessa età del detentore del record. Anche l’attaccante classe 2001, infatti, esordì incredibilmente all’età di quindici anni, nove mesi e cinque giorni. Dal 12/05/2021, in ogni caso, il record apparterrà unicamente al difensore del Bologna.

L’obiettivo, adesso, è quello di valorizzare al massimo la crescita di questo piccolo diamante, senza caricarlo di aspettative e aspettandolo quando, inevitabilmente, incapperà in qualche scivolone. Perché, per una volta che abbiamo avuto il coraggio di gettare nella mischia un giocatore così giovane e acerbo, è incredibilmente opportuno fare tutto il possibile affinché Amey non si perda lungo un cammino che, ne siamo certi, potrà riservagli moltissime soddisfazioni.

Fonte immagine in evidenza: Fanpage