Connect with us

Generico

Wolverhampton, la crisi dei lupi

Pubblicato

:

Il 21 luglio 2016, il Wolverhampton, in cerca una faticosa risalita verso la Premier, viene acquistata dalla proprietà cinese Fosun International per 45 milioni di euro. Da lì, la collaborazione con Jorge Mendes, il ritorno in Premier e in Europa. Ma per provare a capire i motivi del crollo improvviso, dobbiamo tornare all’inizio dell’avventura di Nuno Espirito Santo, alla fine del 2017.

Fonte immagine: Record

I LUPI PARLANO PORTOGHESE

Dopo l’esonero di Zenga anche Paul Lambert viene sollevato dall’incarico e per puntare alla Premier la nuova proprietà si affida a due uomini: il super agente Jorge Mendes e Nuno Espirito Santo.
In breve tempo, il Moulineux diventa una vera e propria colonia portoghese in Inghilterra. Dal Portogallo arrivano Boly e Neves, dall’Atletico Diogo Jota, oltre ai difensori Miranda e Vinagre. A gennaio la squadra è prima in solitaria, e alla colonia portoghese si aggiungono due pezzi da 90: il portiere Rui Patricio e il regista del Monaco Joao Moutinho.
Il mercato estivo porta ai Lupi altri 3 colpi fondamentali: la punta Raul Jimenez, il difensore belga Dendocker e dal Boro Adama Traore.

Fonte immagine: delikSport

La prima stagione nella massima serie fa del Wolverhampton la grande rivelazione della stagione. Propongono un calcio voltato all’attacco e sulla gestione del possesso con qualità, basata sui perni del centrocampo Neves e Moutinho, unito a una sorprendente stabilità difensiva.
Nel modulo dell’ex tecnico del Porto, fondamentale è il lavoro degli esterni come Adama e Matt Doherty, che danno un apporto essenziale alle due fasi, riuscendo a dare imprevedibilità offensiva e copertura in fase di non possesso.
In F.A. Cup il cammino decolla con la vittoria ai quarti sul Manchester United, spegnendo però ai supplementari della semifinale con il Watford. I Lupi in campionato battono anche Chelsea, Arsenal, Tottenham e ancora contro i Red Devils, pareggiando anche con il City campione in carica.
L’anno scorso, rinforzati da Vallejo, Cutrone e Dani Podence, si ripete il piazzamento tra le prime 7, senza qualificazione alle coppe europee, sfumata dopo la vittoria del F.A. Cup dell’Arsenal.
La corsa europea, iniziata eliminando il Torino, si conclude con la sconfitta agli ottavi con il Siviglia.
Poi, qualcosa si spezza nel perfetto equilibrio trovato da Espirito Santo per la sua banda di ragazzi terribili.

Fonte immagine: tifoblog

LA CARROZZA DIVENTA ZUCCA?

A inizio anno, le premesse non sono delle migliori. La stagione della presunta consacrazione ai vertici, inizia con gli adii, di due pilastri dei successi delle scorse stagioni, Jota e Doherty, rimpiazzati da Nelson Semedo e dal giovane talento Fabio Silva.
Nella giovane stella ex Porto sono riposte le speranze di tecnico e tifo: Silva è lanciato da stampa e Mendes come il nuovo fenomeno della scuola Portoghese, che con i Lupi può trovare l’ambiente ideale per esplodere.
Risultato? 2 reti in 14 presenze, quasi mai titolare e sempre più spesso gioca solo pochi spezzoni.

Fonte immagine: RaiSport

L’umiliazione (4-0) subita dal West Ham, mette in luce tutti i difetti dei Wolves: Semedo non è Doherty ed è troppo disattento in fase difensiva, Neto non da le garanzie offensive di Jota e Adama Traore sembra il fantasma del carrarmato che ha terrorizzato le difese nella scorsa Premier; Jimenez gioca quasi da solo e senza rifornimenti non riesce a incidere.
Le vittorie contro Arsenal e Chelsea hanno ridato speranza ai tifosi, riportati però coi piedi per terra dopo le sconfitte con Aston Villa e Burnley, oltre a un altro 4-0, questa volta con il Liverpool.
E dopo il pareggio con il Tottenham, la sconfitta casalinga contro il redivivo West Brom di Sam Allardyce tarpa ancora le ali ai Lupi, bloccati in quattordicesima posizione. A distanza di sicurezza dalla zona rossa, ma a 20 punti dalle Coppe Europee, troppi, nella stagione più equilibrata degli ultimi anni.
Espirito Santo è in bilico, il legame con Mendes messo in discussione.
Intanto, si ricomincia da Stamford Bridge contro il nuovo Chelsea di Tuchel, per provare a dare vita a un nuovo inizio.

                           (Fonte immagine in evidenza: Wallpapersafari)

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

Pubblicato

:

Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Gomez carica l’Uruguay: “Contro il Ghana una finale”

Pubblicato

:

Maximiliano Gomez, attaccante dell’Uruguay, ha parlato ai microfoni di Teledoce dopo la sconfitta contro il Portogallo.

L’attaccante ha caricato i suoi per la sfida contro il Ghana, decisiva ai fini della qualificazione:

“Dobbiamo già pensare alla prossima sfida col Ghana. Giocheremo l’ultimo incontro della fase a gironi come se fosse una finale e ci auguriamo di riuscire a vincerla”

Gomez ha anche analizzato il match di stasera:

“Sono contento di aver avuto l’opportunità di scendere in campo, ma al tempo stesso mi dispiace per il risultato perché abbiamo disputato un grande secondo tempo. Il Portogallo è una grande squadra e sapevamo di trovarci di fronte degli ottimi calciatori”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Messico, tegola Guardado: stop di 10 giorni

Pubblicato

:

Tata Martino

Tegola in casa Messico, a 2 giorni dal match clou contro l’Arabia Saudita.

Il centrocampista Andres Guardado, infortunatosi nel match contro l’Argentina, dovrà stare fermo ai box 10 giorni stando a quanto riportato da L’Equipe. I messicani, fermi ad un punto in classifica, sono obbligati a vincere, per tenere vive le chances di qualificazione in un girone super equilibrato. L’altra sfida vedrà di fronte Argentina e Polonia, con i primi a quota 3 e i polacchi in testa al gruppo con 4 punti, frutto di una vittoria e un pareggio proprio contro il Messico.

Continua a leggere

Flash News

La lettera di addio di Andrea Agnelli ai dipendenti della Juventus

Pubblicato

:

Agnelli

Andrea Agnelli, prima delle dimissioni arrivate in serata, ha rivolto una lunga lettera di addio a tutti i dipendenti del club.

“Cari tutti,
Giocare per la Juventus, lavorare per la Juventus; un unico obiettivo: Vincere. Chi ha il privilegio di indossare la maglia bianconera lo sa. Chi lavora in squadra sa che il lavoro duro batte il talento se il talento non lavora duro. La Juventus è una delle più grandi società al mondo e chi vi lavora o gioca sa che il risultato è figlio del lavoro di tutta la squadra.

Siamo abituati per storia e DNA a vincere. Dal 2010 abbiamo onorato la nostra storia raggiungendo risultati straordinari: lo Stadium, 9 scudetti maschili consecutivi, i primi in Italia ad aver una serie Netflix e Amazon Prime, il J|Medical, 5 scudetti femminili consecutivi a partire dal giorno zero. E ancora, il deal con Volkswagen (pochi lo sanno), le finali di Berlino e Cardiff (i nostri grandi rimpianti), l’accordo con Adidas, la Coppa Italia Next Gen, la prima società a rappresentare i club in seno al Comitato Esecutivo UEFA, il JMuseum e tanto altro.

Ore, giorni, notti, mesi e stagioni con l’obiettivo di migliorare sempre in vista di alcuni istanti determinanti. Ognuno di noi sa richiamare alla mente l’attimo prima di scendere in campo: esci dallo spogliatoio e giri a destra, una ventina di scalini in discesa con una grata in mezzo, un’altra decina di scalini in salita e ci sei: “el miedo escénico” e in quell’attimo quando sai di avere tutta la squadra con te l’impossibile diventa fattibile. Bernabeu, Old Trafford, Allianz Arena, Westfallen Stadium, San Siro, Geōrgios Karaiskakīs, Celtic Park, Camp Nou: ovunque siamo stati quando la squadra era compatta non temevamo nessuno.

Quando la squadra non è compatta si presta il fianco agli avversari e questo può essere fatale. In quel momento bisogna avere la lucidità e contenere i danni: stiamo affrontando un momento delicato societariamente e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità ad una nuova formazione di ribaltare quella partita“.

La nostra consapevolezza sarà la loro sfida: essere all’altezza della storia della Juventus.

Io continuerò a immaginare e a lavorare per un calcio migliore, confortato da una frase di Friedrich Nietzsche: “And those who were seen dancing were thought to be insane by those who could not hear the music”.

Ricordate, ci riconosceremo ovunque con uno sguardo: Siamo la gente della Juve!

Fino alla fine…“.

LA FINE DI UN’ERA

Questo il toccante saluto di Andrea Agnelli al suo popolo, quello bianconero. Una storia iniziata nel lontano maggio del 2010, quando fu eletto presidente, diventando il quarto esponente della famiglia Agnelli alla guida del club.

19 titoli complessivi: 9 Scudetti, 5 coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane.

Andrea Agnelli, nel bene e nel male, ha segnato indelebilmente, 12 anni di storia del calcio. Dallo stadio di proprietà al progetto Superlega, l’ormai ex presidente bianconero ha rivoluzionato il gioco.

Agnelli è stato capace di riportare la Juventus sul tetto d’Italia, provando a ripetersi, non riuscendoci del tutto, in Europa. 12 anni di successi e di tonfi clamorosi, di gioie e dolori, di esultanze e liti con i tifosi.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969