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Il talento di Yassin Ayoub

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Il talento di Yassin Ayoub

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Tra i tanti talenti che sottotraccia popolano il carnevalesco campionato olandese, ancora si è detto poco di Yassin Ayoub. Ragazzo classe 1994, Ayoub è un centrocampista centrale attualmente in forza all’Utrecht, formazione di medio alta classifica che purtroppo per loro, hanno incontrato la corazzata di Europa League Zenit San Pietroburgo nella fase finale dei play-off, venendo eliminati con un passivo totale di 2-1. Grazie alla presenza europea, magari il percorso di Ayoub sarebbe stato più visibile all’estero.

Tra le note più positive di una squadra che negli anni ha sempre fatto benino ma mai completamente convincente, Ayoub è la rivelazione principale di un gruppo composto da tanti giovani promettenti. Accanto all’olandese stanno ben figurando anche il centrocampista avanzato Zakarya Labyad, il terzino Giovanni Troupèe e il portiere danese David Jansen. Ayoub, che è nato ad Al Hoceina e le cui origini sono chiaramente marocchine, tuttavia ha all’attivo ben 25 presenze nelle nazionali giovanili degli Oranje; da quest’anno però ha opzionato una scelta diversa, prendendo la via del cuore. Le sue origini nordafricane – si trasferì giovanissimo con la famiglia ad Amsterdam – sono le stesse che connotano tanti giovani talenti col doppio passaporto, che appena vedono una chance di arrivare nelle prestigiose file delle nazionali olandesi si galvanizzano indirizzandosi verso il presente oranje.

Non Ayoub, che invece ha scelto di poter diventare un pilastro del suo Marocco (tuttavia non ha ancora esordito) e non uno dei tanti opzionabili olandesi, pensando sia col cuore che con la testa.

CARATTERISTICHE

Visione di gioco, rapidità e intelligenza: Ayoub è un centrocampista poligenerico che risponde a una richiesta di gioco del pallone moderno. Con una stazza fisica non proprio rincuorante – è alto 1,74 metri – il ventitreenne marocchino ha una passione smisurata nei confronti del pallone, che accarezza, sfiora e tocca con un incantevole delicatezza. Questo si sposa bene con una notevole capacità di vedere i compagni e di intuirne i movimenti: quest’anno i suoi assist sono stati tre, per un totale di trentuno in centodiciannove apparizioni.

https://www.youtube.com/watch?v=bMLVcUKb-WU

Mancino naturale, a centrocampo ricopre prevalentemente il ruolo di interno, ma spesso è stato schierato anche come mediano e soprattutto mezzala. Inoltre, molto nel club ma poco in Nazionale, Ayoub non sembra essere troppo avverso alla zona gol, che negli anni sono stati 19. Non male per un centrocampista ventenne. Certo il campionato olandese non è uno dei principali per livello tecnico e competizione, eppure, Ayoub è emerso nell’ultima stagione come uno dei prodotti più florei del settore giovanile del club dello stadio Glangeenwald.

PROSPETTIVA

Ayoub a ventitre anni ha ancora un ampissimo margine di miglioramento, anche perchè, come già detto, sta emergendo in un campionato il cui livello non è eccezionalmente alto, e quindi, la strada da fare per potersi misurare su un grande palcoscenico è ancora parecchia. Il giovane marocchino appartiene al gruppo olandese che nel maggio del 2012 sconfisse la Germania all’Europeo Under 17, una squadra in cui militavano il difensore centrale del Bournemouth Nathan Akè, il centrocampista del PSV Jorrit Hendrix e il capitano del Feyenoord Tony Vilhena. In ogni caso, la crescita di Ayoub acquisterebbe ulteriore valore e un ulteriore spinta qualora avesse la possibilità di partecipare con più continuità anche a tornei europei, come aveva rischiato di fare a inizio stagione con l’Utrecht.

Dopo le giovanili con l’Ajax, Ayoub si è trasferito nel 2008 all’Utrecht, con cui ha esordito in Eredivisie.

Nella scorsa stagione Ayoub ha giocato 32 partite su 34 e la sua qualità in mezzo al campo è stata uno dei motori della buona stagione dell’Utrecht. Adesso, Yassin Ayoub è in un momento cruciale della sua carriera, in una delle fasi più formative del suo percorso di giovane calciatore, che positivamente per lui, potrebbe subire una deviazione verso un nuovo campionato. Un campionato più competitivo, più avvincente e con più visibilità del panorama olandese. Uno sfondo che seppur gli sia riuscito a dare i natali calcistici, ora ha fatto il suo corso.

https://www.youtube.com/watch?v=xqfi5aCX3BA

Si, Ayoub è pronto per un cambiamento importante.

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Flash News

Le partite del giorno – Giovedì 9 febbraio 2023

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

FRANCIA – COPPA DI FRANCIA

Ore 21:00 Lorient-Lens

OLANDA – KNVB BEKER

Ore 18:45 Twente-Ajax

Ore 21:00 Den Haag-G.A. Eagles

PORTOGALLO – COPPA DI PORTOGALLO

Ore 18:45 Casa Pia-Nacional

Ore 21:30 Braga-Benfica

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Calcio Internazionale

Marsiglia-Psg 2-1, Malinovskyi elimina i parigini

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ESCLUSIVA

Si è conclusa pochi minuti fa Marsiglia-Psg, partita valevole per gli ottavi di finale di Coppa di Francia.

L’incontro è terminato con la clamorosa eliminazione dei parigini, sconfitti dalla squadra allenata da Igor Tudor per 2-1. Decisivo il gol di Malinovskyi che, con un sinistro potentissimo da fuori area, ha trafitto Gianluigi Donnarumma. Buona solo per le statistiche la rete siglata da Sergio Ramos, realizzata con un colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo. Ennesima delusione stagionale, dunque per Messi e compagni, che hanno visto svanire un grande obiettivo stagionale.

Tutte le attenzioni della società ora sono inevitabilmente rivolte alla doppia sfida di Champions League contro il Bayern Monaco.

 

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Calcio Internazionale

Il Leeds sfiora l’impresa: Manchester United fermato sul 2-2

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Per dare l’esatta dimensione della prestazione offerta dal Leeds questa sera contro gli storici rivali del Manchester United, occorre menzionare un paio di statistiche. In questa stagione di Premier League, tra le mura di Old Trafford, i Red Devils hanno costruito un fortino pressoché inespugnabile. Nove vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta, contro il Brighton al debutto stagionale, in cui Ten Hag è riuscito a raccogliere scalpi di lusso come quelli di Arsenal Manchester City, uniche squadre che precedono De Gea e soci in classifica.

Fatte le doverose premesse, il match è stato all’insegna dell’intensità (come spesso e volentieri capita nel campionato inglese), a discapito tuttavia della qualità tecnica in alcune fasi della gara. Una gara che Willy Gnonto ha azzannato dopo neanche un minuto, portando in vantaggio i suoi con una rasoiata all’angolino capace di ammutolire il Teatro dei Sogni, non nuovo tuttavia ad assistere a delle rimonte da parte dei propri beniamini (basti pensare al rocambolesco derby contro il City). Lo United non si è infatti perso d’animo, creando occasioni da gol a ripetizione per tutto il primo tempo, di cui una clamorosa con Garnacho, senza riuscire però a trovare il meritato pareggio. L’aggressività del Leeds ha dato nuovamente i suoi frutti a inizio ripresa, grazie a una sfortunata deviazione di Varane nella propria porta, in quella che poteva essere una vera e propria pietra tombale sulla partita.

Sotto di due gol è emersa dunque la notevole personalità che il tecnico olandese ha saputo imprimere alla propria squadra, la stessa che appena un anno fa, di fronte alle prime di difficoltà, si squagliava come neve al sole. A suggellare la rimonta nel giro di 8 minuti ci hanno pensato Rashford, sempre più leader e trascinatore, e Sancho, tornato al gol per la prima volta da settembre.

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Flash News

Il padre di Miretti contro l’Arechi: “Godono per l’infortunio”

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Miretti

La Juventus è tornata al successo dopo tre risultati negativi consecutivi. Unica macchia della serata di ieri l’infortunio di Miretti, costretto a lasciare il campo al 40′ per un dolore alla caviglia. Il classe 2003 ha quest’oggi svolto le visite di controllo, che hanno escluso fratture.

Il padre del giovane italiano, Livio Miretti, si è sfogato sui social contro il pubblico dell’Arechi per il trattamento riservato a suo figlio al momento dell’infortunio. Di seguito le sue dichiarazioni: “In Inghilterra lo stadio si alza e applaude. Qui godono e insultano. Per non parlare dei social. Che bello il calcio in Italia… purtroppo per voi torneremo presto”.

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