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Calcio Internazionale

Zanetti e non solo: i cinque litigi più famosi tra allenatori e giocatori!

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Zanetti

A volte, in partite particolarmente delicate, può capitare di perdere il controllo. È successo questo a Paolo Zanetti nell’importante scontro salvezza tra il suo Venezia e la Sampdoria di Giampaolo. L’allenatore nato a Valdagno, in provincia di Vicenza, di solito è un uomo molto “abbottonato”, ma il lunch match di oggi ci ha mostrato un suo lato finora sconosciuto. Zanetti ha “aggredito” verbalmente e quasi fisicamente un suo giocatore, in un episodio che farà scalpore. Ad ogni modo, questo non è l’unico caso nel quale allenatore e giocatore sfiorano una rissa in piena regola, oggi vedremo cinque episodi del genere.

ZANETTI VS HENRY

Iniziamo dalla fine e analizziamo quanto successo poco fa. Tutto è accaduto al 86esimo minuto di gioco, quando Thomas Henry si è visto sventolare in faccia il secondo cartellino giallo della giornata per proteste e dunque il conseguente cartellino rosso. Zanetti a quel punto non ci ha visto più: ha aspettato il suo giocatore all’ingresso del tunnel che porta allo spogliatoio e lo ha spintonato, aggredendolo verbalmente e quasi arrivando alle mani.

Non sappiamo se i due si sono chiariti all’interno dello spogliatoio o se lo faranno in seguito, ma di certo l’episodio denota il grande nervosismo e la grande pressione che Zanetti avvertiva in questa partita.

MANCINI VS BALOTELLI

Mario Balotelli non è di certo il giocatore più tranquillo ad aver mai calcato un campo da calcio, anzi. Dall’altra parte è universalmente riconosciuto il carattere “peperino” di Roberto Mancini. Era inevitabile, insomma, che tra i due, per un motivo o per un altro, si creassero degli inconvenienti piuttosto spiacevoli. Nel corso della loro storia, sono stati diversi i battibecchi, ma il più grave ed eclatante si è verificato ai tempi del Manchester City. Era il 3 Gennaio 2013 e i media inglesi sgranarono gli occhi alla vista dell’accesissimo litigio tra il tecnico e l’allora 23enne attaccante italiano.

Il motivo? Un tackle troppo duro di Mario su Sinclair. Il giocatore inglese era appena tornato da un infortunio e Mancini si era raccomandato di fare attenzione, tutti i giocatori lo avevano ascoltato, tutti meno Balotelli che allora venne cacciato dal campo di allenamento con le cattive.

FERGUSON VS BECKHAM

Rimaniamo in Inghilterra e a Manchester, ma cambiamo sponda della città e da quella blu passiamo a quella rossa. Era il 2003 e lo United aveva appena perso un’importante partita di campionato contro l’Arsenal. Al rientro negli spogliatoi, sir Alex Ferguson strigliò i suoi giocatori, in particolare David Beckham. Il giocatore-divo inglese, però, preso dal nervosismo decise di rispondere scorbuticamente al suo allenatore. Pessima idea: Sir Alex di tutta risposta tirò un calcio ad uno scarpino che colpì accidentalmente il volto di Beckham. Ci vollero parecchi compagni per trattenere lo Spice boy ed evitare che la situazione degenerasse, ma nelle partite successive il calciatore inglese fu costretto a giocare con dei punti di sutura sul sopracciglio sinistro.

SARRI VS KEPA

Cambiamo città, epoca storica e protagonisti ma non ci spostiamo dal regno di Albione. È il 24 febbraio 2019 e Manchester City e Chelsea stanno pareggiando 0-0 in finale di Carabao Cup. È il 119esimo, lo spettro dei rigori ormai è diventato realtà ma il portiere titolare dei blues, Kepa, accusa un problema muscolare. Maurizio Sarri, allora tecnico del Chelsea, vede tutto e, onde evitare qualsiasi tipo di rischio, richiama dalla panchina il secondo portiere Willy Cabballero al quale viene ordinato di entrare.

Apriti cielo: Kepa, che evidentemente stava facendo solo un po’ di sana scena, indirizza una serie di “no” alla panchina e si rifiuta categoricamente di uscire, mandando anche a quel paese il suo allenatore. Sarri a quel punto, visibilmente confuso, ripaga il portiere con la stessa moneta e si accende un vivacissimo dibattito. Solo l’intervento degli altri componenti dello staff tecnico e dei giocatori calma parzialmente la situazione.

ROSSI VS LJAJIC

Concludiamo con quello che forse è l‘esempio più famoso di litigata tra allenatore e giocatore ripresa in diretta tv. Siamo a maggio del 2012 e Fiorentina e Novara non hanno più nulla da dire al campionato. La viola da vita ad una gara incolore e dopo mezz’ora si trova sotto 2-0 in casa. Il mister Delio Rossi, allora, prova a lanciare un segnale e decide di sostituire, già nel primo tempo, Adem Ljajic. Il giocatore serbo esce dal campo visibilmente insoddisfatto e si lascia scappare qualche parolina di troppo nei confronti del suo allenatore. Rossi che in un primo momento prova a fare finta di niente, ad un certo punto scatta come una molla nella direzione del numero 22 e lo aggredisce fisicamente.

L’evento è increscioso, una vera e propria vergogna. Nel post partita il tecnico chiederà scusa, lamentando però degli insulti alla famiglia da parte di Ljajic. Questo però non eviterà all’allenatore riminese l’esonero immediato ed una lunga squalifica di tre mesi.

 

 

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Bundesliga

Il Chelsea ad un passo da Nkunku: le cifre

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Chelsea

Le voci attorno a questa trattativa si rincorrono da tempo, ma adesso sembra davvero imminente la chiusura per l’arrivo al Chelsea di Christopher Nkunku.
Il trequartista del Lipsia, assente al Mondiale con la Francia per un brutto infortunio rimediato poco prima dell’inizio della competizione, ha già svolto le visite mediche con il club inglese e si prepara a firmare il contratto.
Come riportato da Fabrizio Romano su Twitter, il Chelsea pagherà oltre 60 milioni di euro al Lipsia per il calciatore, che diventerà un calciatore dei Blues a partire da giugno 2023, salvo sorprese dell’ultimo minuto.

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Calcio Internazionale

Portogallo-Uruguay, duello a centrocampo: Fernandes contro Valverde

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Ndicka

PORTOGALLO-URUGUAY, DUELLO A CENTROCAMPO: FERNADES CONTRO VALVERDE – Tra le gare più interessanti della seconda giornata di Qatar 2022, impossibile non citare la sfida tra Portogallo e Uruguay. Partita fondamentale per gli equilibri del gruppo H, nonché occasione di vedersi sfidare due tra le squadre più attrezzate dell’intero torneo. Sfida che, in virtù di quanto successo nella prima partita, assume valori diversi per le due nazionali. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo è infatti a caccia della vittoria che varrebbe il passaggio matematico agli ottavi. I sudamericani invece, essendo reduci da un pareggio, dovranno tentare il tutto per tutto per non ridursi all’ultima giornata.

Una partita dunque che offre diversi spunti interessanti ed altrettanti duelli. Uno su tutti è quello riguarda i motori di entrambi le squadre: Bruno Fernandes e Federico Valverde. Due centrocampisti con caratteristiche diverse ma entrambi fondamentali nel gioco dei rispettivi allenatori. Andiamo nel particolare ad analizzare questo importante duello in mezzo al campo.

 

COSTRUZIONE DEL GIOCO

I due calciatori ricoprono la stessa posizione in campo, ma per caratteristiche si differenziano di molto nelle diverse fasi. Per quanto riguarda la costruzione di gioco il portoghese si lascia preferire, anche se di poco. Le trame offensive del Portogallo, infatti, passano spesso dai piedi di Bruno Fernandes. Molto più geometrico, offre oltre ad una grande visione di gioco, anche un’ottima tecnica che gli consente di trovare più soluzioni, soprattutto in verticale.

Valverde non è però da meno. Anche il suo bagaglio tecnico gli consente di rendere efficace la costruzione della manovre, ma rispetto al centrocampista dello United,  ha caratteristiche meno da regista. Più che abbassarsi e smistare, preferisce lo scarico per poi andare ad attaccare lo spazio.

Nella prima giornata si è già intravista la differenza tra i due in questa fase. Contro il Ghana, Fernandes si è reso protagonista con due assist. In particolare nell’assist per il 2-1 di Joao Felix, l’imbucata con cui taglia fuori la difesa e mette l’attaccante solo davanti al portiere, certifica l’eccezionale visione di gioco dell’ex Sporting Lisbona.

FASE OFFENSIVA

La fase offensiva li vede entrambi grandi protagonisti. Partendo stavolta dall’uruguayano, le sue qualità si sono già ampiamente viste quest’anno al Real Madrid.  In stagione fino ad ora, ha già realizzato 8 gol, in cui ha messo in mostra il suo ampio repertorio. In particolare il tiro da fuori, potente e preciso, si è rivelato letale nella maggior parte delle occasioni. Contro la Corea del Sud ci ha provato in 3 occasioni, ma senza trovare lo specchio della porta.

Altra importante qualità è l’inserimento nello spazio, essendo molto veloce tra le linee. Bruno Fernandes invece, i grandi numeri delle prime stagioni al Manchester United, sembra aver arretrato il proprio raggio d’azione. Resta però  la chiave degli attacchi portoghesi. Oltre a contribuire allo sviluppo del gioco, resta un pericolo per le difese avversarie.

Anche lui abile nell’inserimento, preferisce però partire da dietro. Dotato anche lui di un ottimo tiro da fuori, è abile nel tiro a giro sul secondo palo. Con la sua fantasia, ha dimostrato più volte di poter inventare dal nulla la giocata vincente, anche direttamente da calcio piazzato.

INTERDIZIONE

Entrambi i centrocampisti risultano abbastanza completi, essendo abili anche nella fase di non possesso. In questo caso però, a brillare è Valverde. Veloce, fisico ed intelligente tatticamente, copre più zone del campo. Il centrocampista del Real Madrid offre grande copertura anche a livello difensivo e non si sottrae neanche agli interventi più vigorosi.

Altrettanto intelligente in fase di interdizione, Fernandes offre però caratteristiche ben diverse.  Abile nel leggere la traiettoria della trama offensiva avversaria offre comunque copertura, ma non garantisce la stessa sostanza del Pajarito. In particolare fa fatica nell’uno contro uno, avendo caratteristiche più da trequartista.

Un duello sulla carta equilibrato dunque e che potrebbe soprattutto essere decisivo nell’economia di un match si preannuncia infuocato.

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Calcio Internazionale

La FIFA apre un’inchiesta sulla Germania!

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Mondiale

Il Mondiale della Germania è una montagna russa di emozioni dentro e fuori dal campo. La nazionale di Flick ha esordito con una sconfitta in rimonta da parte del Giappone, seguita dal pareggio con la Spagna. Ora la Germania deve vincere obbligatoriamente contro la Costa Rica e sperare che la Spagna pareggi almeno contro il Giappone. Fuori dal campo, invece, la prima discussione è stata sulla fascia OneLove. I tedeschi volevano far indossare la fascia al proprio capitano ma la FIFA glielo ha vietato, con la squadra che ha posato con la mano davanti alla bocca prima del match contro il Giappone. Ora la FIFA ha aperto un’inchiesta sui tedeschi, come riportato da Gianlucadimarzio.com per non aver rispettato le regole della conferenza prima della partita. Le regole vogliono la presenza di un giocatore obbligatoria, con Flick che invece ha presenziato solo.

 

 

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Calcio Internazionale

Le formazioni ufficiali di Corea del Sud-Ghana

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Mondiale

Le formazioni ufficiali di Corea del Sud-Ghana, match delle 14 che precede Brasile-Svizzera Portogallo-Uruguay. Sia gli asiatici che gli africani vogliono sfruttare questo match per sognare la qualificazione agli ottavi nel gruppo H. I primi hanno bloccato sul pareggio l’Uruguay, mentre i secondi hanno rischiato di pareggiare nel recupero contro la squadra di Cristiano Ronaldo

LE FORMAZIONI

Corea del Sud (4-3-3): Kim Seung Gyu; Moon Hwan, Kim Min Jae, Young Gwon, Kim Jin Su; Jung Woo Young, In Beom Hwang, Kwon Chang Hoon; Woo Yeong Jeong, Jo Gue Sung, Heung Min Son.

Ghana (3-4-1-2): Ati Zigi; Salisu, Mensah, Amartey; Lamptey, Partey, Samed, A. Ayew; Kudus; I. Williams, J.Ayew.

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