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Nella testa di Zaniolo, tra Milan e Tottenham: qual è la soluzione migliore?

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Nella testa di Zaniolo, tra Milan e Tottenham: qual è la soluzione migliore?

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Zaniolo

L’esperienza di Nicolò Zaniolo alla Roma potrebbe chiudersi già da questa sessione di mercato. Il numero 22 giallorosso stavolta sembra davvero in procinto di lasciare la capitale, diventando quindi uno dei giocatori più appetitosi di questa sessione di mercato. E infatti sono già due i top team che stanno seriamente sondando il terreno per lui. Il Milan e il Tottenham sono le due squadre che più di tutte hanno intenzione di assicurarsi le prestazioni di Zaniolo.

Due squadre, realtà e identità di gioco molto differenti tra loro, ma entrambe di altissimo livello. Squadre che, tra l’altro, sono destinate a scontrarsi a breve negli ottavi di finale della Champions League, e per il fantasista italiano si presenta l’opportunità di far addirittura parte della sfida. Ma quale maglia sarebbe meglio per Zaniolo, quella del Milan o quella del Tottenham?

ZANIOLO MILAN O TOTTENHAM? ECCO PERCHÉ SCEGLIERE I ROSSONERI

Non è un caso che il Milan si sia fiondato su Zaniolo, dopo averlo corteggiato anche questa estate. Alla rosa dei rossoneri durante la scorsa finestra di mercato urgevano due miglioramenti: nel ruolo di trequartista centrale e in quello dell’esterno destro. Come trequartista, Maldini ha puntato su De Ketelaere, mentre la fascia destra non ha ottenuto nessun nuovo innesto.

Senza nulla togliere a due buonissimi giocatori come Saelemaekers e Messias, al Milan serviva alzare l’asticella della propria pericolosità dal lato destro. E Zaniolo è il profilo che più può portare quel miglioramento. Il numero 22 può offrire il suo dinamismo, la sua gamba e la sua abilità nel saltare l’uomo. Caratteristiche che lo stesso Stefano Pioli ricerca da quel lato del campo e che Saelemaekers e Messias stanno facendo vedere solo a sprazzi.

Inoltre, per Zaniolo il Milan potrebbe essere la scelta giusta, anche più del Tottenham, vista la mentalità offensiva che Pioli ha dato alla squadra. L’ex Inter stazionerebbe in una zona di campo molto avanzata, potendo offrire vari spunti per la manovra sia agendo largo sulla fascia sia accentrandosi sulla trequarti. Diventando potenzialmente letale sia in zona di rifinitura che in quella di realizzazione, dove in questa stagione sta mostrando delle difficoltà.

Sebbene infatti nella Roma giochi nominalmente da trequartista, il gioco difensivista di Mourinho, che punta molto sulle ripartenze, fa sì che Zaniolo si trovi spesso a ricevere palla molto lontano dalla porta avversaria. Inibendo quindi la sua incisività in zona gol. Nel contesto iper aggressivo dei rossoneri, avvicinato molto di più alla porta, può dunque migliorare i suoi numeri in quanto a gol e assist, potendo addirittura puntare alla doppia cifra in entrambe le statistiche in una singola stagione.

ZANIOLO MILAN O TOTTENHAM? ECCO PERCHÉ SCEGLIERE GLI SPURS

C’è però un motivo non di poco conto che potrebbe essere decisivo per la scelta di Zaniolo di lasciare l’Italia e accasarsi a Londra. Sebbene il suo talento sia fuori discussione, su Zaniolo sembra esserci un accanimento da parte dei media. Non solo riguardo le sue prestazioni in campo, ma anche per vicende extra calcistiche.

Come se qualsiasi testata nostrana aspettasse solo un passo falso del classe ’99 per parlarne male. Critiche spesso ingiustificate, che dipingono Zaniolo come il classico bad boy, come lo fu circa un decennio fa Balotelli. Ecco, forse, per non rischiare di bruciare un altro giovane talento del nostro calcio, Zaniolo farebbe meglio a scegliere il Tottenham anziché il Milan.

In Inghilterra avrebbe l’opportunità di lasciarsi alle spalle le critiche. E, con una ritrovata serenità mentale, far fiorire finalmente una carriera che era iniziata nel migliore dei modi e che, forse, in Italia rischia di appassire. Ovviamente, starà solo a lui dimostrare alle malelingue di essersi sbagliate sul suo conto. Ma agli Spurs, Zaniolo troverebbe sicuramente un grandissimo motivatore come Antonio Conte che più di una volta ha dimostrato di sapere come gestire un giocatore, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista mentale e comportamentale.

Di contro, un limite di questa sua scelta è legata proprio allo stile di gioco che l’allenatore pugliese ritaglierebbe per lui. Il calcio di Conte, come sappiamo, punta sulle ripartenze, proprio come quello di Mourinho. E sebbene i meccanismi del Tottenham permettano una produzione offensiva migliore rispetto a quella della Roma, Zaniolo potrebbe essere nuovamente costretto ad agire lontano dalla porta avversaria.

Il suo ruolo nell’11 iniziale dei londinesi sarebbe identico a quello che attualmente ricopre ai giallorossi: quello di trequartista destro. Con compiti di ricezione del pallone, anche molto lontano dalla trequarti offensiva, e di avvio delle ripartenze in velocità della squadra. Come detto prima, questo ruolo costringerebbe Zaniolo a giocare con molto campo di fronte a sé. E sebbene non gli manchino certo la gamba e la tecnica per poterlo fare, sarebbe più difficile per lui trovare la via del gol e dell’assist. Senza parlare ovviamente della concorrenza di Dejan Kulusevski in quella posizione. Lo svedese sta infatti interpretando quel ruolo con assoluta efficacia e ne sono una prova i suoi 8 gol e 13 assist firmati in circa un anno dal suo arrivo agli Spurs.

Per Zaniolo da considerare che, dunque, al Tottenham dovrà sudare molto di più  per una maglia da titolare rispetto al Milan, dove sarebbe invece l’indiscusso titolare sulla fascia destra. La scelta adesso dovrà compierla lui stesso, valutando bene quale sarebbe per lui il contesto migliore per poter finalmente diventare un crack del calcio europeo.

 

 

 

 

 

 

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Barcellona-Siviglia 3-0, le pagelle: Raphinha MVP, male l’ex Rakitic

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Raphinha

Allo Spotify Camp Nou, il Barcellona vince per 3-0 contro il Siviglia. Una vittoria sofferta per i blaugrana: gli uomini di Sampaoli si sono organizzati alla grande difensivamente. Muro andaluso che è caduto al 58′, quando Kessiè ha servito un gran pallone per Jordi Alba, che ha sbloccato la partita. Da lì è stato tutto in discesa per i catalani, che hanno segnato anche il 2-0, al 70′ con Gavi su assist di Raphinha. Il brasiliano poi si è regalato anche la gioia del gol al 79′, servito da Jordi Alba, diventando il man of the match della sfida. Questa è una vittoria importante per gli uomini di Xavi, perché gli permette di blindare ancor di più la testa della classifica, volando a +8 sul Real Madrid secondo: i Blancos hanno perso contro il Maiorca.

LE PAGELLE DEL BARCELLONA

Ter Stegen 6: assiste da spettatore non pagante alla partita: gli avversari non hanno creato occasioni pericolose.

Koundé 7: uno degli ex della partita. Fa una super-partita difensivamente, ma non disdegna spunti offensivi: spinge dall’inizio alla fine.

Araujo 7: determinante. Il difensore uruguaiano è il comandante della difesa, e si è reso pericoloso anche in fase offensiva con un colpo di testa a lato (80′ Marcos Alonso s.V.).

Christensen 6: partita solida del difensore del Barcellona, ordinato e pulito negli interventi.

Jordi Alba 6.5: entra tardi in partita. Forse commette qualche errore non da lui, ma rimedia con il gol del vantaggio blaugrana e con l’assist per il gol del 3-0 di Raphinha (83′ Alex Balde s.V.).

Pedri 6: partita di alti e bassi. Più bassi che alti nel primo tempo. Nel secondo tempo cresce.

Busquets s.V. (8′ Kessie 7: entra bene in partita, dando il suo apporto alla causa con il pallone servito a Jordi Alba al 58′).

De Jong 6.5: una partita senza errori si, ma si vede notevolmente la differenza tra lui e Busquets in cabina di regia. Nel primo tempo, non riesce a creare situazioni in grado di far male alla difesa del Siviglia. Nel secondo è un metronomo, ed il Barcellona inizia ad attaccare seriamente.

Raphinha 7.5: attivo nella manovra offensiva, ma molto impreciso nei passaggi nel primo tempo. Nel secondo tempo è tornato l’assistman di sempre, servendo Kessiè nell’occasione del gol di Jordi Alba e Gavi in occasione del 2-0 dei blaugrana. (83′ Ferran Torres s.V.). 

Lewandowski 7: da solo ha creato pericoli per Bounou e tutta la sua difesa nel primo tempo. Nel secondo tempo, invece, ha lasciato da parte il suo istinto da killer d’area, lavorando per costruire azioni da gol per la sua squadra.

Gavi 6.5: un primo tempo sottotono per lui. Nel secondo si riprende, fino alle rete segnata al 70′, la prima da maggiorenne. Un grande modo per festeggiare il rinnovo firmato pochi giorni fa. (80′ Ansu Fati s.V.). 

All. Xavi 7: il suo Barcellona cerca di creare occasioni, facendo un grande possesso palla e tenendo di conseguenza un grande ritmo, ma non riesce a finalizzare o a fare il passaggio decisivo per il finalizzatore per buona parte di gara (si è sentita la mancanza di Busquets infatti). Ha subito tantissimo il gioco difensivo di Jorge Sampaoli, fino al gol dei suoi, che ha mandato in bambola il Siviglia.

LE PAGELLE DEL SIVIGLIA

Bounou 6.5: con le sue parate, ha salvato finchè ha potuto, il Siviglia.

Montiel 6: partita tutto sommato sufficiente, ma avrebbe potutuo osare di più.

Badé 5.5: non male la prima con la nuova maglia, fino al 58′: il difensore si perde Jordi Alba, che conclude liberamente a rete.

Gudelj 6: da segnalare quanto sia stato fondamentale al 16′ per salvare il Siviglia dal gol di Robert Lewandowski. Devia il pallone sui piedi di Bounou che fa una parata strepitosa.

Rekik 6: anche per il difensore olandese è stata una partita solida, ma in crescendo: ha molte difficoltà ad inizio partita.

Acuna 6: usa molto il fisico per difendere il pallone, commettendo qualche fallo. Cala con il passare dei minuti (65′ Ocampos s.V.). 

Oliver Torres 5.5: non riesce a entrare in partita, visto anche l’approccio difensivo dei suoi compagni. Bravo però a fare il lavoro sporco in fase di recupero palla, anche se non riesce mai a completare queste azioni perchè fermato (45′ Bryan Gil 5.5: a parte un’azione da solista dopo il gol subito dalla sua squadra, fa poco).

Jordan 5: sottotono insieme ai compagni di reparto. Dopo il gol del Barcellona non riesce, come tutta la squadra, a dare una reazione.

Rakitic 5: partita incolore, il grande ex di giornata non colpisce al Camp Nou.

Gueye 5.5: si spende molto in fase difensiva, in avanti crea pochi pericoli (83′ Fernando s.V.).

En-Nesyri 5: spento. L’attaccante soffre la morsa della retroguardia blaugrana, da cui non riesce a uscire (45′ Lamela 5: non riceve palloni giocabili, anche da lui ci si aspetta di più).

All. Sampaoli 5: imposta la sfida sulla difensiva: riesce ad organizzare la sua difesa in modo tale che il Barcellona a gestire il possesso, cercando di fare male in ripartenza. Dal 58′ i suoi piani crollano: il Barcellona segna il gol del vantaggio. La sua squadra non riesce a rialzarsi, anzi: i blaugrana segnano altri due gol e l’esito finale è un pesante 3-0.

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La coppia Icardi-Mertens guida il Galatasaray: 2-1 e allungo sul Fenerbahce

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Icardi

Nelle ultime ore è arrivata la notizia di un possibile approdo di Nicolò Zaniolo al Galatasaray, ma nel frattempo la squadra giallorossa continua a vincere grazie ai due bomber ex Serie A. Nella partita odierna contro i campioni in carica del Trabzonspor, sono stati proprio Mauro Icardi e Dries Mertens a portare il Galatasaray alla vittoria per 2-1. Con questa vittoria, la squadra di Buruk allunga a +9 sul Fenerbahce secondo in classifica. Con la rete di oggi Icardi sale a 9 reti in Super Lig, mentre per il belga ex Napoli si tratta della quarta rete in campionato: adesso i due attendono l’arrivo di Zaniolo per completare il tridente di stampo “italiano”. 

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Tottenham-Manchester City 1-0, le pagelle: Kane nella storia, Rodri un disastro!

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kane

Finisce 1-0 la grande sfida di questa domenica pomeriggio tra Tottenham e Manchester City. La squadra di Guardiola perde una grande occasione per potersi avvicinare alla vetta, occupata momentaneamente dall’Arsenal. Il Tottenham strappa invece 3 punti molto importanti per la zona Champions League, dopo aver disputato una grande partita, vincendo grazie al gol di Kane nel primo tempo.

Inizia subito forte il Manchester City, l’atteggiamento della squadra di Guardiola è giusto, cattiveria, pressione e grande possesso palla, con il Tottenham che difende basso. Al 14′ minuto però cambia il parziale: errore in impostazione da parte di Rodri che non riesce a trovare Lewis, ne approfitta Hojbjerg che era in pressione, scarica la palla per Kane che davanti a Ederson è freddo e porta avanti il Tottenham. I padroni di casa cambiano totalmente atteggiamento, mettendo grande pressione al City che non riesce più ad avere il controllo della partita. Nel finale di primo tempo grande occasione per Mahrez che va a un passo dal pareggio dopo l’assist di Grealish, ma il tiro si stampa sulla traversa.

Nel secondo tempo il City ha una grandissima occasione con Julian Alvarez per pareggiare al minuto 67′, ma Dier impedisce alla squadra di Guardiola di trovare il gol. Nonostante un buon possesso di palla del City, gli Spurs ripartono sempre molto bene e creano molte occasioni da gol, facendo molto male alla difesa.

LE PAGELLE DEL TOTTENHAM

Lloris 6: non deve mai intervenire durante la partita, non viene quasi mai impensierito dagli attaccanti avversari.

Romero 5: partita quasi perfetta la sua, ordinata e in controllo contro il super attacco del City, ma viene rovinata dalla doppia ammonizione e di conseguenza espulsione all’86’ che lascia il Tottenham in 10 negli ultimi minuti.

Dier 7: oggi davvero un muro. Insieme al suo compagno di reparto Romero non fanno quasi mai toccare palla ad Haaland, e con un grande posizionamento riesce ad impedire ad Alvarez di fare gol. Prestazione di grandissimo livello.

Davies 6.5: in fase difensiva non fa passare nulla, molto utile anche nell’altra metà campo, con belle sovrapposizioni che aiutano l’attacco degli Spurs.

Emerson 5.5: soffre gli attacchi di Grealish che durante la partita lo punta molte volte. In fase di attacco riesce a disputare una buona partita servendo ottimi palloni per i suoi compagni.

Hojbjerg 7: uno dei migliori in campo: a centrocampo intercetta tutti i passaggi del City, ricopre tutti gli spazi e non permette nessuna ripartenza alla squadra di Guardiola. Suo l’assist che porta il Tottenham in vantaggio.

Bentancur 6: grande sicurezza con la palla tra i piedi, finisce la partita facendo il suo senza sbagliare troppo.

Perisic 5.5: non la sua miglior partita, non trova quasi mai il ritmo giusto e a differenza degli altri suoi compagni è fuori dalla partita, a volte sconnesso. (dal 78′ Sessegnon s.v.).

Kulusevski 6.5: sulla fascia destra fa venire un gran mal di testa al povero Akè. Punta sempre l’uomo, salta con facilità la difesa del City. Partita di grande quantità e di grande qualità per l’ex juventino, completamente rinato con l’arrivo di Conte. (dall’ 88′ Sanchez s.v.)

Son 6.5: esce tra gli applausi del suo pubblico. Altra prestazione di altissimo livello per l’esterno coreano che in mezzo al campo, grazie alle sue incursioni, riesce a dare sempre fastidio alla difesa del City. (dall’84’ Bissouma s.v.)

Kane 7: segna il gol numero 200 in Premier League e diventa il miglior marcatore della storia del Tottenham superando Jimmy Greaves. Quando ha la possibilità fa sempre male, gestisce bene tutti i palloni. Prestazione fantastica per l’attaccante inglese.

All.Stellini 7: in panchina c’è lui vista l’assenza di Conte. La partita del Tottenham è di grande sacrificio e di grande lotta, vincono molti contrasti e giocano una super partita a livello di intesità di gioco. Battere il City non è sicuramente facile, ma riescono a portare a casa 3 punti molto importanti per la classifica.

LE PAGELLE DEL MANCHESTER CITY

Ederson 6: incolpevole sul gol subito, riesce a chiudere la porta su Kane dopo una grande azione del Tottenham.

Lewis 6: inizia la partita da terzino sinistro, ma durante la partita viene in mezzo al campo a ricoprire il ruolo di centrocampista. Bene a livello di gestione dei palloni, fa muovere l’attacco del City.

Walker 5.5: spinge meno del solito sulla fascia destra. Anche lui come i suoi compagni di reparto ha difficoltà nel contenere le frecce di Antonio Conte.

Akanji 5.5: sottotono anche lui quest’oggi. Davanti ha uno degli attaccanti più forte del mondo. Va spesso in confusione e non riesce ad arginare l’uragano durante la partita.

Akè 5: non riesce quasi mai a contenere Kulusevski, perde molti duelli aerei contro Kane e non da quasi mai la sensazione di esser affidabile. Partita da rivedere per il giovane difensore.

Rodri 4.5: partita horror per lo spagnolo. E’ suo l’errore che porta il City in svantaggio. Nel corso della partita non migliora mai la sua situazione e finisce facendo un errore dopo l’altro.

Bernardo Silva 5.5: ci prova soprattutto nel primo tempo con qualche accelerazione delle sue. Viene sostituito nel finale da Guardiola. (dall’84’ Gundogan s.v.).

Grealish 6: prova molto spesso a puntare l’uomo, riuscendoci più volte. Perde la testa in qualche occasione, ma è stato uno dei migliori in campo per il City.

Mahrez 6: nel finale di primo tempo sfiora il pareggio con un gran tiro che si stampa sulla traversa. Nel primo tempo è uno di quelli più vivaci in fase offensiva. (dal 59′ De Bruyne 6.5: nonostante sia entrato nel corso del secondo tempo, il suo ingresso in campo da un pò di linfa ai suoi compagni. Giocate di grande livello, ma non riesce a cambiare il risultato della partita).

Haaland 5: non il solito Haaland, non la sua partita. Viene servito poco dai compagni, non riesce ad incidere in nessun modo nella partita.

Alvarez 6.5: dopo un primo tempo difficile, riesce a trovare la giusta posizione nel secondo tempo. Sono sue le occasioni migliori del City. Con grande qualità gestisce nel migliore dei modi tutti i palloni e va ad un passo dal pareggio.

All.Guardiola 5: questa era una grande occasione per accorciare in classifica, ma perde ancora una volta contro il Tottenham. Da quando è nato il nuovo stadio degli Spurs, ha registrato ben 4 sconfitte su 4 partite. Il City non gioca come al solito, e ora si trova a -5 dall’Arsenal.

 

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Aubameyang ai margini del Chelsea, il Milan pensa ad un suo ritorno

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Dove vedere Chelsea-Bournemouth

Dopo l’ultima campagna acquisti faraonica, il Chelsea si ritrova con diversi esuberi in rosa, pronti a trovare una nuova sistemazione in vista della prossima stagione. Tra i giocatori entrati ormai nella lista degli esuberi eccellenti dei Blues c’è Pierre-Emerick Aubameyang, che ha provato a lasciare Londra già in questa sessione, ma senza riuscirsi. In ottica futura per l’attaccante gabonese spunta anche il clamoroso ritorno in Italia, sponda Milan, dove Aubameyang è cresciuto nelle giovanili.

AUBAMEYANG IN USCITA DAL CHELSEA, IL MILAN RIFLETTE SUL RITORNO

Ad alimentare le voci su un possibile ritorno al Milan di Aubameyang ci hanno pensato vari tabloid inglesi, che hanno parlato del viaggio a Milano dell’attaccante mentre il Chelsea affrontava il Fulham. Potter però ha spento qualsiasi polemica, specificando come il gabonese avesse ottenuto un permesso per il weekend poiché non sarebbe stato impiegato nel match dei Blues.

I rossoneri starebbero pensando all’ipotesi remota del ritorno di Aubameyang, ma l’ostacolo principale resta l’ingaggio dell’attaccante, che percepisce oltre dodici milioni di euro netti. Qualora si abbassassero sensibilmente le pretese di Aubameyang, il Milan potrebbe riflettere su un suo ritorno.

L’attaccante gabonese permetterebbe anche a Giroud di rifiatare maggiormente, anche perché la carta d’identità del francese si fa sentire, e perché il futuro di Ibrahimovic è in bilico. Al momento è solo un’idea, ma da giugno in poi potrebbe cambiare lo scenario qualora Aubameyang aprisse al ritorno al Milan.

 

 

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