Qualche intemperanza attitudinale, un carattere da gestire, ma un talento cristallino da sfruttare.

Nicolò Zaniolo è attualmente il più importante talento della Roma e, forse, di tutto il calcio italiano. Il suo ritorno in campo, dovuto alla situazione provocata dal Covid-19, rappresenta una risorsa fondamentale per Fonseca e per il suo gioco. Il talento nativo di Massa è tornato dall’infortunio in forma smagliante: 2 reti messe a segno, contro Brescia e Spal, l’ultima nella brillante vittoria della Roma nella serata di ieri.

Zaniolo, per Fonseca, rappresenta una chiave tattica qualitativamente determinante. La tecnica sopraffina, la capacità di inserimento e la visione da veterano: tutte caratteristiche che si sposano con le idee del tecnico portoghese. Anche se, seppur nella sua breve carriera, il giovane italiano ha evoluto il suo gioco in maniera molto profonda dai tempi dell’esordio con Di Francesco.

LA SVOLTA TATTICA

L’esordio al Bernabeu aveva stupito tutti, i romanisti in primis. Immediatamente dal tocco di palla ci si era resi conto, però, di essere di fronte ad un prossimo protagonista del calcio mondiale. Dopo un primo anno di apprendistato, con Di Francesco prima e Ranieri poi, quest’anno Zaniolo era chiamato al cosiddetto “anno della consacrazione”. Proprio nello stesso anno in cui nella piazza capitolina un allenatore portoghese, un’incognita per la maggior parte dei tifosi: Paulo Fonseca.

L’ex Shakhtar arriva con idee ben precise: gioco offensivo, difesa alta ed esterni a trazione anteriore. E Zaniolo, grazie alla sua duttilità, rappresenta un elemento chiave in questo schema tattico. Un 4-2-3-1 in cui Dzeko è il faro offensivo, Pellegrini il rifinitore centrale e Zaniolo ad agire sul centro destra nei tre dietro al bosniaco. Anche se, inizialmente, Fonseca predilige due esterni puri come Under e Kluivert, spostando Pellegrini in mediana e il ragazzo ex Inter sulla trequarti. Nelle prime due partite, Genoa e Lazio, però il gioco risulta molto offensivo, forse troppo, garantendo poco equilibrio in difesa: 3 gol subiti dai rossoblù e uno dai biancocelesti, ma con tre pali e mille occasioni da gol.

Fonseca, così, si rende conto, grazie anche all’infortunio di Under, di dover cambiare strategia. Sposta, appunto, Pellegrini più avanti, inserendo Diawara in mediana e allargando sulla destra Zaniolo. Nonostante le parole al pepe di Capello nei suoi confronti, il giovane italiano inizia a regalare ottime prestazioni, anche perchè il sistema di Fonseca inizia a funzionare per davvero. Quattro gol e due assist: questo il suo score da fine ottobre a dicembre, con la Roma che vince e convince. E Zaniolo si trova nel suo habitat naturale, riesce a convergere, tirare, dribblare senza la pressione di dover occuparsi di compiti difensivi, che lo frenerebbero solamente. Ad un certo punto, però, il giocattolo sembra rompersi.

LA CADUTA E IL RITORNO IN CAMPO

Ultima giornata del girone di andata: Roma-Juventus. La squadra giallorossa arriva dalla sconfitta per 0-2 contro il Torino, che crea qualche malumore nell’ambiente. Dopo 10 minuti la Juve conduce per due reti a zero, ma dopo l’infortunio di Demiral, al 32′ cade a terra Zaniolo mentre cerca di dribblare un avversario. Le sensazioni non sono positive, il movimento del ginocchio non prospetta nulla di buono. Il mattino dopo arriva il responso: rottura del legamento crociato anteriore.

Il giocattolo si è rotto per davvero. Per il giocatore stagione finita, per la Roma un assenza importante per il girone di ritorno. Dall’infortunio di Zaniolo in poi, la squadra di Fonseca inanella tre vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte prima dello stop dovuto al Coronavirus.

Dopo il lockdown, la rotta non sembra volersi invertire: tre sconfitte nelle prime quattro, solo la vittoria contro la Sampdoria. La svolta arriva nella partita col Parma e coincide col ritorno in campo di Zaniolo: un 3-4-2-1 con esterni a tutta fascia e due mezze punte dietro l’unico attaccante centrale. Dopo 174 giorni il talento toscano era tornato in campo col Napoli solo per pochi minuti, invece col Parma Fonseca gli concede uno spazio maggiore. Passaggi chiave, dribbling, giocate illuminanti: Zaniolo torna e la Roma ricomincia a correre.

Questa squadra, con un condottiero esperto come Fonseca, ha ampi margini di miglioramento. Il ritorno di Zaniolo rappresenta quel boost che serviva per andare a prendersi questo finale di stagione. E, chissà, quell’Europa League..

(Fonte immagine in evidenza: profilo IG @nicolozaniolo)