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Zeman durissimo: “Chi gioca bene in Serie A?”

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Foggia

Zdenek Zeman ha rilasciato alcune dichiarazioni a TMW. L’ex allenatore del Foggia e non solo si è soffermato sul gioco che non è espresso nel migliore dei modi dalle squadre di Serie A in questa nuova stagione. Le sue parole:

No, attualmente. Io spero che cominci dopo i Mondiali, per ora ci sono troppe squadre che hanno difficoltà a fare un buon calcio“.

Sull’entusiasmo a Roma: “Fa parte della Roma, ha un pubblico appassionato, che segue la squadra e si interessa. Mourinho è bravo a richiamare quella gente che prima stava a casa. Scudetto? Penso di no, ma è tutto da giocare“.

Su Allegri e la Juventus: “Quando non si vince si è messi tutti in discussione, anche Guardiola che è il miglior allenatore al momento. Lui ha qualche infortunio in più, qualche squalifica in più e penso che paghi questo. Non solo, è normale stupirsi quando la Juve perde a Monza. Però il calcio è così: si può vincere con tutti e perdere con tutti, di solito la Juve vince“.

Poi, sul “non gioco” di Allegri: “Perché, chi è che gioca? Poche squadre lo fanno, magari l’Empoli o l’Udinese però non puntano a vincere il campionato“.

Zeman ha avuto modo di parlare anche di Vincenzo Italiano: Lui è cresciuto con me, a Licata, poi lui dice che mi ha seguito e ha fatto un buon lavoro. Firenze è sempre una delle piazze più difficili per fare calcio, ha vinto poco e niente nella storia. Però spero che lui possa far fare prestazioni alla sua squadra all’altezza“.

Sarri-Lazio anno decisivo? A parte Sarri, la Lazio è sempre stata questa. Sembra che impari qualcosa, poi perde un paio di partite inattese. Io spero che quest’anno trovi un po’ di continuità in più“.

 

 

 

 

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Luis Enrique lascia la nazionale spagnola: il comunicato

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Luis Enrique

Luis Enrique lascia la panchina della nazionale spagnola. È questa la notizia che giunge in mattinata quando, attraverso un comunicato ufficiale, il presidente Luis Rubiales e il direttore sportivo José Francisco Molina hanno rivelato la decisione all’allenatore. Una presa di posizione arrivata dai piani alti, dalla RFEF (Reale Federazione Spagnola di Calcio), ossia l’organismo cui afferisce l’organizzazione, il governo e lo sviluppo del calcio in Spagna, che sarebbe intenzionata a far partire un nuovo progetto per la squadra di calcio spagnola. Un solo obiettivo: proseguire il processo di crescita.

A modo suo, attraverso dirette Twitch, dichiarazioni in cui ha lasciato intendere la volontà di esprimere la sua idea di calcio come gioco spettacolare, l’ex tecnico del Barcellona termina il suo incarico da CT iniziato nel 2018 e culminato con l’eliminazione della Roja ai calci di rigore contro il Marocco.

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Hakimi a sorpresa: “Se potessi, tornerei all’Inter”

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Marocco

Da probabile vittima di un girone di ferro alla clamorosa vittoria negli ottavi di finale contro la Spagna, il Marocco di Achraf Hakimi si sta dimostrando una vera mina vagante del Mondiale. Ed è proprio il calciatore del Paris Saint-Germain uno degli uomini copertina del passaggio del turno, grazie anche al rigore decisivo contro la Roja.

L’esterno marocchino, inoltre, al termine dell’incontro, si è reso protagonista di un filmato postato sui social in cui avrebbe urlato:

Forza Inter per sempre”.

Parole d’amore verso il suo trascorso in nerazzurro e che non sono passate di certo inosservate. Il Corriere dello Sport svela un ulteriore retroscena, secondo cui Hakimi avrebbe confidato ad alcuni suoi ex compagni interisti, tra cui Lautaro Martinez, il suo desiderio di ritornare a Milano:

“Se potessi non avrei alcun dubbio, tornerei all’Inter.

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Calciomercato

Sabiri: “Al Mondiale per fare la storia. Al momento sono della Samp”

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Sabiri

La sorpresa più bella di questo Mondiale è certamente il Marocco, approdato ai quarti di finale dopo aver eliminato la Spagna ai rigori. Il prossimo avversario sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma Sabiri e compagni non hanno paura e continuano a sognare in grande. Intervistato dal Corriere dello Sport, il centrocampista della Sampdoria ha toccato vari temi, tra cui una voce di mercato che lo vedrebbe alla Fiorentina. Ecco alcuni estratti delle parole di Sabiri:

IL MOMENTO DEL MAROCCO – “È un momento storico per l’Africa e per il mondo arabo. Era ora. Siamo contenti. Ci eravamo confrontati prima della partita. Eravamo convinti che la Spagna si potesse eliminare. L’obiettivo era raggiungere i rigori e l’abbiamo
ottenuto“.

UN GRUPPO PARTICOLARE – “È particolare il nostro gruppo, vero. Ma il nostro sangue è quello. Se voi siete italiani, rimanete italiani anche se nascete in Marocco giusto? Non c’entra nulla il posto in cui cresci se i tuoi genitori, le persone che ti danno la vita, ti trasmettono i valori e la cultura della loro terra. È un marchio che ti rimane dentro. Noi per questo siamo qui, per fare la storia del nostro Paese”.

LE PARTITE SALTATE CON LA SAMPDORIA – “Ero infortunato. C’è stato anzi il rischio che non potessi neppure partecipare al Mondiale. Ma ho lavorato duro, con tanta fisioterapia. In Italia tanti pensavano che la lesione fosse finta ma la società conosce la verità. Ho anche inviato foto della risonanza magnetica allo staff medico per dimostrarlo. Anche qui in Qatar non gioco con continuità per questa ragione. Non sto bene. Sento dolore dopo 15-20 minuti, come è successo contro il Canada. Ma resisto”.

IL CT REGRAGUI – “È una persona incredibile ed è il migliore allenatore che io conosca. Dovrei portarvi nello spogliatoio per farvi capire quanto sia importante per noi. Ha sempre un piano preciso per le partite”.

IL MERCATO – “Non so, per ora sono un calciatore della Samp. Non mi hanno detto altro”.

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Flash News

Bergomi: “Lautaro lavora tanto per la squadra, l’Inter ha bisogno di lui e Lukaku”

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Lautaro

Beppe Bergomi, intervenuto a Sky Sport, ha esspresso la sua opinione sul momento di Lautaro Martinez. Il Toro di Bahia Blanca non ha ancora trovato la prima rete del proprio Mondiale, ed è risaputo quanto l’attaccante dell’Inter possa andare in sofferenza quando non trova la porta, andando incontro a una spirale negativa che spesso lo porta a mesi interi senza segnare.

Nella partita d’esordio dell’Argentina al Mondiale persa contro l’Arabia Saudita si è visto annullare due gol per fuorigioco per questione di centimetri, mantenendo a zero la voce “gol segnati”.

Bergomi si esprime così su Lautaro, esprimendo anche la sua idea sull’argentino nell’attacco dell’Inter: “Non deve intristirsi, anche se non sta trovando la via della rete. Lavora sempre molto per la propria squadra. Nell’Inter è fondamentale il suo partner d’attacco: Dzeko va bene, ma Lukaku è perfetto per lui. L’Inter ha bisogno di ritrovare questa coppia, che deve avere maggiore continuità di rendimento“.

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