Connect with us
Zielinski e il calo di forma nel girone di ritorno

I Nostri Approfondimenti

Zielinski e il calo di forma nel girone di ritorno

Pubblicato

:

Zielinski

ZIELINSKI E IL CALO DI FORMA NEL GIRONE DI RITORNO – Il Napoli, nonostante lo scivolone di campionato contro l’Inter, e quello di Coppa Italia contro la Cremonese, continua a dimostrare tutto il suo valore. È la capolista solitaria della Serie A e sembra non volersi più fermare: netto il distacco di 9 punti dalla seconda Milan. Ormai è chiaro: il sogno è uno, ma non va urlato né nominato per scaramanzia.

ZIELINSKI, PRESENZA E ASSENZA

Ma ogni cosa bella può portare con sé delle difficoltà, e una di queste è la presenza-assenza di Piotr Zielinski. Il polacco classe ’94 è uno dei campioni della squadra azzurra. Da 7 stagioni allieta con le sue qualità tecniche i tifosi del Napoli e i suoi allenatori. Oltre ad essere forte nel passaggio e abile nell’inserimento, sa calciare indistintamente con entrambi i piedi. Inoltre offre il suo supporto sia in fase offensiva, essendo una mezza’ala, che in fase difensiva, potendo ricoprire, all’occorrenza, il ruolo da regista.

L’INCOSTANZA DEL POLACCO

Nonostante queste grandi qualità, negli ultimi anni Zielinski ha mostrato una pecca: la sua incostanza. Dopo i soliti inizi di stagione scoppiettanti, il polacco tende a perdere la sua efficacia nel girone di ritorno. Improvvisamente si spegne, e le sue qualità vengono meno. 

Analizzando i dati delle passate stagioni di campionato, possiamo confermare questo suo andamento. Nella stagione 2021/2022, Zielinski ha offerto, nel girone d’andata, 5 gol e 5 assist, mentre in quello di ritorno un solo gol all’ultima di campionato.

Nella stagione 2020/2021 ha messo a segno 4 gol e 3 assist nel girone d’andata, mentre in quello di ritorno 4 gol e 8 assist. Ma le prestazioni offerte nei match in cui non marcava il cartellino nel girone di ritorno erano spesso insufficienti. Nella stagione 2019/2020, ha offerto, sia al girone d’andata che di ritorno, 1 gol e 2 assist.

Insomma, sembra che Zielinski improvvisamente si spenga, ed entri in campo svogliato e scocciato per un po’ di partite. Questa tendenza sembra esser iniziata ieri nel match di Coppa Italia contro la Cremonese, quando Spalletti lo ha buttato in campo per cambiare le sorti della partita. La sua prestazione è stata tutt’altro che sufficiente.

IL NAPOLI HA BISOGNO DI LUI

In una stagione così importante per il Napoli, la squadra necessita della sua bravura e delle sue qualità, ma soprattutto della sua costanza. Con la speranza che Piotr non cada nella sua stessa trappola perché, per vincere quel titolo lì, c’è bisogno anche di lui.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I Nostri Approfondimenti

Serie A Back To The Future: Giornata 21

Pubblicato

:

Un altro weekend lungo in compagnia della nostra amata Serie A, che ha in programma il Derby della Madonnina, sempre scenograficamente splendido e alcune sfide interessanti nella parte medio-bassa della graduatoria.
In Back To The Future, invece, torneremo allo storico Scudetto dell’Hellas Verona, ad una sfida ricca di gol tra Roma ed Empoli e alla prima esperienza in Serie A del Sassuolo.

CREMONESE-LECCE 2-1 07/11/1993

Le classifiche musicali vedono saldamente in vetta le 4 Non Blondes, con la loro hit “What’s Up”, che segna un’epoca.
Il campionato di Serie A 1993/94, intanto, vede una super Cremonese ospitare allo Zini il Lecce, che si barcamena nelle zone basse della classifica.
I grigiorossi partono fortissimo e dominano, ma sono i salentini a passare in vantaggio con Russo, che alla mezz’ora mette dentro su cross di Baldieri.
Il Lecce, ancora a secco di punti in trasferta, regge appena dieci minuti, visto che Trentalange concede un rigore decisamente inesistente ai padroni di casa, che Dezotti si fa parare da Gatta, mettendo dentro la ribattuta.
La ripresa, più equilibrata, vede una Cremonese meno arrembante, che trova ugualmente il gol vittoria a dieci minuti dalla fine, con Tentoni rapace a sfruttare un errore della difesa salentina.

ROMA-EMPOLI 4-3 01/02/1998

Il 3 febbraio 1998 i Pearl Jam rilasciano il loro quinto album, “Yeld”, punto di svolta per la band di Seattle e contenente alcuni brani clamorosi (se non avete mai sentito “Wishlist” rimediate immediatamente).
Due giorni prima all’Olimpico di Roma è andata in scena una partita pazza, tra i giallorossi di Zeman e l’Empoli di Spalletti.
Dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa, che chiudono sull’1-0 grazie al gol di Balbo, dopo sponda di Tommasi, la ripresa vede un Empoli completamente diverso in campo.
Nonostante l’espulsione di Fusco, gli azzurri pareggiano grazie a Bonomi, che mette dentro su assist di Esposito.
I fuochi d’artificio, però, iniziano dal 73’, quando Aldair sfrutta una mischia in area e trova il nuovo vantaggio per i suoi, che un minuto dopo sembrano chiudere i giochi ancora con Balbo, ispirato da Gautieri.
A cinque minuti dalla fine, però, l’Empoli torna in partita, a sorpresa, grazie ad un super gol di Cappellini al volo in corsa.
La tripletta di Balbo, che arriva su rigore all’87’, rimette sul +2 la Roma, ma è ancora Cappellini a mettere pepe sul finale, questa volta con una grande incornata.
Finisce 4-3, in pieno stile zemaniano, una delle partite più belle della stagione 1997/98.

SASSUOLO-ATALANTA 2-0 24/11/2013

Uno delle canzoni simbolo del periodo è “Royals”, di Lorde, che domina incontrastata nelle classifiche.
Intanto, in Serie A, il Sassuolo inizia a prendere confidenza con il torneo e batte l’Atalanta a domicilio.
In una sfida tutto sommato equilibrata, i neroverdi chiudono la pratica in 3 minuti, tra il 64’ e il 67’. Ad aprire le marcature è Zaza, che mette dentro dopo la respinta di Consigli su una punizione di Berardi, mentre il 2-0 è siglato dallo stesso numero 25, dopo una grande giocata di Marrone.

SPEZIA-NAPOLI 0-1 30/09/2006

Ad appena 10 giorni dall’uscita di “Welcome To The Black Parade”, brano simbolo dei My Chemical Romance, parte la Serie B 2006/07, quella che vede ai blocchi di partenza anche la Juventus dei Campioni del Mondo. Tra le inseguitrici, il Napoli parte con l’obiettivo di tornare in massima serie, magari intralciando i piani della Vecchia Signora.
Alla quinta giornata, nell’insidiosa trasferta di La Spezia, i partenopei non riescono a sfondare il muro eretto dagli aquilotti, almeno fino al 70’, quando Paolo Cannavaro mette dentro su corner il gol che regala tre punti pesanti ai suoi.

TORINO-UDINESE 3-1 13/01/2002

Nel primo mese del 2002 resta saldamente in vetta alle classifiche musicali il duetto tra Robbie Williams e Nicole Kidman, “Something Stupid”.
Intanto, nella prima di ritorno della Serie A 2001/02, Udinese e Torino si sfidano, alla ricerca di punti salvezza.
Dopo meno di mezz’ora i padroni di casa passano in vantaggio grazie ad un rigore di Cristiano Lucarelli, ma vengono raggiunti nel recupero della prima frazione da Iaquinta, bravo a spedire in rete il passaggio di Martinez.
nella ripresa è il Toro a fare la voce grossa, prima con Maspero, in tuffo di testa su cross di Lucarelli, poi con lo stesso bomber toscano, che mette dentro dopo una giocatona di Scarchilli.

FIORENTINA-BOLOGNA 3-2 09/03/1997

Il 3 marzo 1997 esce il nono album degli U2, “Pop”, ricordato come uno dei rari passi falsi della band irlandese.
Sei giorni dopo la Fiorentina riceve il Bologna al Franchi, in un match che regala molte emozioni.
Dopo appena due minuti Andersson gela il pubblico viola, andando a contendere un pallone alto a Toldo e siglando l’1-0.
Il vantaggio ospite dura poco più di un quarto d’ora, quanto basta a Baiano per realizzare il calcio di rigore del pareggio, concesso per fallo di mano di Marchi.
Anche in questo caso, il punteggio cambia dopo pochi minuti, con Nervo che conclude dal limite, trovando la decisiva deviazione di Firicano, che spiazza Toldo.
All’intervallo l’atmosfera in casa Fiorentina è pesante, visto che la vittoria manca da più di due mesi.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa, come al solito, Gabriel Batistuta, che realizza con una punizione magistrale il gol del 2-2.
È un’altra punizione perfetta, questa volta di Robbiati, a regalare la vittoria alla Fiorentina e a far tornare a casa a mani vuote un buon Bologna.

INTER-MILAN 1-1 01/12/1991

Mentre Michael Jackson rilascia “Black Or White”, brano simbolo della lotta al razzismo del periodo, la Serie A propone il Derby della Madonnina.
L’Inter, dopo un avvio ad handicap sotto la guida di Orrico, è chiamata al colpo contro i cugini, lanciatissimi verso lo Scudetto.
Dopo 18 minuti di dominio rossonero, arriva il gol di Marco Van Basten, che chiude un’azione in contropiede splendida e rapida.
Il gol subito sveglia l’Inter, che tenta di reagire da subito, senza troppa fortuna.
Il pareggio arriva al 54’, con Klinsmann reattivo a girare in rete, in acrobazia, un pallone vagante in area.
Il punto finale accontenta più il Milan dell’Inter, che vede allontanarsi sempre più le zone alte della classifica.

HELLAS VERONA-LAZIO 1-0 28/04/1985

Nel marzo del 1985 i Tears For Fears rilasciano “Everybody Wants To Rule The World”, uno dei pezzi più significativi del gruppo inglese.
Il brano può essere benissimo associato alla Serie A 1984/85, che vede ai blocchi di partenza alcuni dei più forti calciatori dell’epoca, a partire da Diego Maradona, appena sbarcato al Napoli, passando per Rummenigge all’Inter e Socrates alla Fiorentina.
Tra tutte, però, a spuntarla è la sorpresa Hellas Verona, che si regala una stagione da favola, conclusa con lo storico Scudetto.
Il 28 aprile 1985, i gialloblu di Osvaldo Bagnoli sono davvero vicini al traguardo, quando mancano quattro turni alla fine delle ostilità.
La sfida casalinga contro la Lazio, però, rischia di essere una trappola, vista la voglia dei biancocelesti di racimolare punti salvezza.
La prestazione del Verona, però, è senza errori e con un cinismo da grande squadra. Dopo 23 minuti Galderisi fallisce un rigore, ben respinto da Orsi, ma la forza psicologica degli uomini di Bagnoli è tale da farlo sembrare un banale incidente di percorso.
Il gol vittoria arriva ad un quarto d’ora dalla fine, con un pregevole inserimento in area di Fanna, che avvicina sensibilmente l’Hellas allo Scudetto.

MONZA-SAMPDORIA 0-4 14/01/2001

Gli Shivaree continuano a far emozionare il pubblico con la loro “Goodnight Moon” brano riproposto in diversi film e show televisivi.
Nella Serie B 2000/01, intanto, la Sampdoria di Gigi Cagni cerca l’allungo per rimanere agganciata alle prime posizioni.
Al Brianteo di Monza la partita è senza storia, segnano Vergassola, Vasari e Flachi, con una doppietta, che demoliscono una squadra già in stato confusionale e ormai proiettata verso la retrocessione in C1.

SALERNITANA-JUVENTUS 1-0 02/05/1999

Sulla cresta dell’onda ci sono le TLC, il trio americano che sfonda con “No Scrubs”, in vetta alle classifiche da febbraio.
La Salernitana, intanto, cerca una clamorosa rimonta salvezza e attende la Juventus all’Arechi.
Nonostante una Juventus in buona forma, i granata continuano la loro corsa e vincono, grazie ad un tap in di Marco Di Vaio, su gran giocata di David Di Michele, che salta Iuliano sulla linea di fondo e mette a rimorchio un pallone perfetto per il compagno.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Chi è Doué, il gioiello 2005 del Rennes

Pubblicato

:

CHI E’ DOUE’, IL GIOIELLO 2005 DEL RENNES – Sta nascendo una nuova stella in Ligue 1? In un campionato pieno di giovani talenti una delle squadre che da più spazio ai giovani è sicuramente lo Stade Rennais, che negli ultimi anni ha fatto emergere giocatori come Ousmane Dembélé, Eduardo Camavinga, Mathys Tel, Raphinha, Armand Laurienté, Edouard Mendy, Kamaldeen Sulemana e tanti altri.

Negli ultimi mesi al Rennes sta prendendo sempre più spazio il classe 2005 Désiré Doué, che ha incantato tutti nell’ultimo match di campionato, giocato contro lo Stasburgo, servendo l’assist a Gouiri per il gol del 2-0 e siglando il terzo gol del match, che ha chiuso definitivamente la partita.

CHI E’ DOUE’ – CARATTERISTICHE DEL GIOCATORE

Si tratta di un trequartista, che può svariare in tutti i ruoli della trequarti: a destra, a sinistra, al centro; in questo momento sta giocando come Ala Destra nel 433 di Bruno Génésio. Abbina buona tecnica a velocità e ottima capacità di inserimento a visione di gioco, insomma ha tutte le carte in regola per diventare uno dei futuri craque del calcio mondiale. All’occorrenza può essere impiegato anche come centrocampista centrale, ovviamente con caratteristiche offensive. Il suo piede preferito è il destro, anche se ha comunque buona padronanza del sinistro.

Benjamin Bourigeaud, uno dei leader del Rennes, ha parlato del giovane compagno in un’intervista a Téléfoot: “Ha l’abilità di tenere la palla e farsi spazio con il proprio dribbling. Buona capacità nei piedi, è robusto per la sua età: ha un gran futuro, quindi cerchiamo di guidarlo il più possibile”.

Anche l’allenatore Bruno Génésio si è espresso sul suo gioiellino dopo la partita con la Dinamo Kiev, nella quale Doué ha trovato il primo gol in una competizione europea. Ecco le parole del mister: “Ha carattere e sicurezza nei suoi mezzi, che gli permette di segnare gol così. Doué è molto giovane, ma quello che sta facendo quest’anno alla sua età dimostra che c’è un potenziale già a questo livello così alto“.

CHI E’ DOUE’ – LA CARRIERA

Ha già 21 presenze in questa stagione, di cui 15 in Ligue 1, 5 in Europa League e 1 in Coppa di Francia, con 4 gol e 1 assist all’attivo.

Con la rete segnata al Nantes il 9 ottobre scorso è diventato il primo 2005 a segnare un gol nei top 5 campionati europei.

Ha già diverse presenze anche con la nazionale francese, prima nell’under 17 poi nell’under 19, con 8 gol in 21 partite.

Da segnalare la vittoria (da protagonista e con la 10 sulle spalle) del campionato europeo under-17 nell’edizione dell’estate 2022, con una doppietta nella fase a gironi e un assist nella finale.

Dall’età di 5 anni il giocatore fa parte del vivaio del Rennes, e dopo 11 anni passati tra le varie squadre giovanili ora è stabilmente impiegato in prima squadra.

CHI E’ DOUE’ – IL FUTURO

Il calciatore ha firmato, il 2 novembre 2022, il contratto da professionista con il Rennes che lo terrà legato ai rossoneri fino a giugno 2025, ma il 17enne è già attenzionato da diverse big europee, chissà quindi se nei prossimi mesi arriverà un’offerta importante da parte di un top club europeo per anticipare la concorrenza e assicurarsi uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale?

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Serie A, i cinque migliori gol del mese di gennaio 2023

Pubblicato

:

Uno dei più grandi dibattiti della storia della filosofia ha riguardato il bello. Diversi pensatori e scrittori, a partire da Platone fino ad arrivare a Nietzsche, hanno elaborato teorie e formulato ipotesi sull’argomento. L’interrogativo principale riguardava l’oggettività della bellezza: il bello può essere ritenuto oggettivo oppure ognuno di noi lo percepisce a suo modo?

La risposta, ancora oggi, non ce l’abbiamo. Alcuni sostenevano che fosse una caratteristica già presente negli oggetti presi in considerazione, altri che, senza un soggetto in grado di giudicare, il concetto di bellezza fosse svuotato di significato. È chiaro, però, che quando si tratta di gol, non si possa essere assolutamente oggettivi.

La risposta alla domanda estetica difficilmente si potrà estrapolare da questo testo, ma senza dubbio i cinque gol più belli del mese di gennaio in Serie A saranno una valida alternativa. Le perle arrivano tutte dalle ultime due giornate, come se fosse stato necessario un po’ di tempo prima di riprendere le buone abitudini dopo lo stop per il Mondiale.

5°: ALEKSEJ MIRANCHUK (0-1 vs FIORENTINA)

L’incrocio è molto importante per sgusciare via dalla parte centrale della classifica e avvicinarsi alla zona Europa. Fiorentina e Torino partono entrambe da 24 pt, ma sono i granata a scamparla grazie alla perla di Aleksej Miranchuk. Stagione non fortunatissima per il fantasista russo, in prestito dall’Atalanta.

Il suo gol al Franchi, però, è la dimostrazione del suo importante talento. Controllo con il destro al limite dell’area, pallone sistemato sul mancino e depositato in rete con una semplicità non scontata. Terracciano può solo accompagnare con lo sguardo la sfera, che termina la sua corsa in porta. Gol decisivo, perché di fatto apre e chiude l’incontro.

4°: VICTOR OSIMHEN (1-0 vs ROMA)

Ne ha segnati talmente tanti quest’anno, che era inevitabile che qualcuno uscisse anche particolarmente bene. Non è il primo che rientra nella classifica dei più belli del mese e, se dovesse continuare così, non sarà nemmeno l’ultimo. Il suo strapotere fisico, coadiuvato quest’anno da un netto miglioramento tecnico, gli permettono di trovare gol di altissima caratura.

Contro la Roma, in particolare, si esalta. Già all’andata una sua sassata aveva deciso l’incontro. Il ritorno ha deciso di aprirlo così dopo 17′. Azione perfetta, assist al bacio del solito Kvara e poi c’è il gioco di prestigio: controllo di petto, poi di coscia e missile che Rui Patricio neanche vede partire. La potenza surreale della conclusione sembra dovuta a una mossa speciale stile Inazuma Eleven.

3°: ARKADIUSZ MILIK (2-1 vs ATALANTA)

Arrivato per fare il vice-Vlahovic, si è preso la scena in uno dei periodi più difficili della storia recente della Juventus. Arkadiusz Milik incarna perfettamente cosa voglia dire fare l’attaccante ai giorni nostri. Presenza fisica, intelligenza e quel pizzico di furbizia che serve ad anticipare il difensore meno agile.

L’azione per il gol del 2-1 sull’Atalanta è davvero molto bella: Di Maria di tacco per Fagioli, a cui bastano un tocco e uno sguardo per sentire che la sua punta arriverà su quel pallone messo in mezzo. È proprio così: zampata vincente di Milik di controbalzo, che regala il momentaneo vantaggio ai bianconeri. Un gol importante, pesante, ma anche di pregevole fattura. Non sarà affascinante come un sinistro a giro da fuori area, ma chi conosce il calcio sa apprezzare l’importanza di questo gesto.

2°: DIVOCK ORIGI (2-5 vs SASSUOLO)

Da un periodo difficile a uno tenebroso. Nietzsche torna ancora una volta: la vita è caratterizzata da uno spirito di luce e ordinatore (apollineo) e da uno molto più oscuro e imprevedibile (dionisiaco). Il Milan, dopo aver imboccato negli ultimi tre anni la strada tracciata da Apollo, ha iniziato il suo 2023 sotto l’ombra di Dioniso.

Fin dal suo arrivo in rossonero, Divock Origi non è mai riuscito a trovare la luce, se non per un gran destro contro il Monza, in una partita già praticamente chiusa. Stesso discorso anche in questo caso, ma a parti invertite. Il secondo gol al Milan del belga è servito solo per le statistiche e, magari, per dare un po’ di fiducia a un giocatore che sembra essersi perso.

Un colpaccio da fuori area, con tre avversari davanti. Il bacio alla traversa rende il tutto più spettacolare, anche se serve a poco nel computo finale.

1°: DAVID OKEREKE (1-0 vs INTER)

Se il gol di Origi era valido per il secondo posto, quello di David Okereke non può che vincere questa classifica. Se la Cremonese si è regalata qualche speranza di giocarsela con l’Inter, lo deve soprattutto a questa giocata spaziale dell’attaccante nigeriano.

Controllo orientato per liberarsi dell’avversario e girarsi verso la porta è tutto ciò che gli serve per pescare il jolly. Onana prova a volare sul palo lontano, ma qualcuno dall’alto ha voluto che quel pallone finisse proprio all’interno della rete. Nonostante questo shock iniziale, l’Inter ha poi ripreso terreno e vinto la partita, ma la magia di Okereke vince il premio di miglior gol di gennaio 2023.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Archiviato il caso Greenwood: l’inglese è stato assolto dalle accuse di violenza

Pubblicato

:

Manchester United Greenwood

Dopo un anno di indagini, il caso di Mason Greenwood è stato archiviato. La forza di polizia territoriale inglese responsabile del mantenimento dell’ordine pubblico nella Grande Manchester, e il Crown Prosecution Service, istituzione statale che funge da pubblico ministero, hanno annunciato l’interruzione di tutti i procedimenti penali nei confronti del classe 2001. A riportare la notizia è il Daily Mail.

LA NOTIZIA SU GREENWOOD

Greenwood ha giocato il suo ultimo match con la maglia del Manchester United più di un anno fa, il 22 gennaio 2022. Circa una settimana dopo, il 30 gennaio, avveniva l’arresto dell’inglese. Il giocatore doveva essere processato con l’accusa di tentato stupro, aggressione e controllo coercitivo nei confronti della sua ex fidanzata, Harriet Robson. La polizia ha però confermato oggi che il CPS ha fatto decadere tutte le accusa contro Mason Greenwood.

Il sovrintendente capo Michaela Kerr, capo della protezione pubblica della Greater Manchester Police, ha dichiarato: “Data la significativa copertura mediatica di questo caso, è giusto condividere la notizia che l’uomo di 21 anni che era stato arrestato e accusato in relazione a un’indagine aperta nel gennaio 2022, non affronterà più procedimenti penali in relazione a queste accuse”.

“Vorrei, tuttavia, sfruttare questa opportunità per ribadire l’impegno della GMP nell’indagare sulle accuse di violenza contro donne e ragazze. Inoltre, vorrei sostenere le persone colpite, indipendentemente dalle loro circostanze, durante quello che può essere un momento difficile e sconvolgente per loro. Un numero sempre crescente di agenti sta ricevendo una formazione specialistica e si stanno utilizzando in modo più coerente gli strumenti, disponibili tramite il sistema di giustizia penale, per mantenere le persone al sicuro e prendersi cura delle vittime“, ha concluso.

Cresciuto nelle giovanili del Manchester United, Greenwood ha giocato 129 partite in prima squadra, mettendo a segno 35 reti. Ora i numeri della sua carriera possono tornare ad aggiornarsi. Resta da capire quando Ten Hag e la dirigenza reintegreranno la stellina inglese, fermo da tanto tempo e con la condizione ovviamente da ritrovare.

 

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969