Ridisegnare la mappa delle potenze calcistiche nel continente africano:è questo l’obiettivo che i dirigenti della federazione angolana si sono prefissati e che stanno cercando di perseguire attraverso ingenti investimenti in infrastrutture, ma soprattutto nella formazione di giovani talenti di grande prospettiva.

Il primo passo in questa direzione è stato indubbiamente quello della prima e storica partecipazione al Mondiale sub-17 in Brasile, dove le antilopi hanno addirittura ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale.

I ragazzi allenati dal portoghese Pedro Gonçalves hanno stupito per organizzazione difensiva collettiva e qualità nello sviluppo sulla trequarti offensiva.

Solo la sfortunata partita contro la Corea del Sud ha interrotto una cavalcata destinata a riscrivere la storia del calcio angolano.

Non stupisce, dunque, che molti club europei abbiano messo nel mirino diversi tra i giovani rossoneri.

Primo fra tutti, Zito Luvumbo, esterno offensivo, già vicino a diverse big di Premier League, sbarcato a Cagliari.Dotato di spiccata esplosività, cambio di passo e rapidità di pensiero, purtroppo Zito non ha ancora avuto la possibilità di mostrare in Serie A quelle doti che hanno convinto gli scout rossoblu, perché penalizzato da un pesante infortunio muscolare a inizio stagione.

Anche Capemba, ala sinistra veloce e tecnica, leggera ma abile nel dribbling, meno potente di Zito, ma più dotato nello stretto, ha colpito il sempre attento Luis Campos, che, prima di lasciare il Lilla ha deciso di investire sul giovane attaccante.In prestito al Mouscon, club satellite dei dogues, Capemba scalpita in attesa di tornare alla casa madre, dove, verosimilmente, sostituirà uno degli esterni offensivi dell’undici di Galtier, destinati a un futuro in una delle grandi europee.

Ma chi sarà il prossimo a effettuare il grande salto nel Vecchio Continente? Gli occhi di molti club europei sono concentrati su Ambrosini Salvador Zini, centravanti classe 2002.

PANORAMICA

Proprio nel corso della massima competizione mondiale sub-17 del 2019, il giovane attaccante del Primeiro De Agosto si è messo in mostra con due gol e un assist in quattro partite, conditi da prestazioni di alto livello, sia nei sedici metri che spalle alla porta.

Si tratta di un profilo unico nel suo genere.Infatti Ambrosini-sarà interessante indagare se avesse genitori tifosi del centrocampista del Milan- coniuga fiuto del gol e  reattività in area di rigore a capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, partendo da destra e convergendo centralmente, grazie a dribbling secco facilità nella corsa.

Stupisce anche la esplosività nel gioco aereo, uno dei marchi di fabbrica della casa, sia nel duello aereo spalle alla porta, sia in area di rigore, nonostante i soli 182 centimetri.

A differenza dei suoi compagni di nazionale, Zini ha saputo anche confermarsi recentemente.Infatti, alla ottima prestazioni in Brasile, ha fatto seguito la performance dello scorso dicembre in Cosafa Cup u20, torneo più importante tra i giovani del sudovest africano.

Dopo la prima partita saltata per infortunio, Zini ha realizzato tre reti, conducendo le antilopi alla semifinale, conclusasi con una sfortunata sconfitta, e, infine, alla vittoria nella finalina contro lo Zambia.

Proprio perché giovane, dotato di ampi margini di miglioramento e completo sotto tutti i punti di vista, l’attaccante classe 2002 costituisce un profilo ottimo per molte squadre europee, in quanto si presta ad un rapido adattamento anche in contesti tattici totalmente differenti.

Percorsi come quello di El Bilal Touré, attaccante classe 2001 del Reims, proveniente direttamente dal Mali, ma con impatto molto positivo in Ligue 1, indicano la via.

Anche Youssouf Badji, in luce nel mondiale under 20 nell’estate 2019 e passato al Club Bruges direttamente dal Casa Sport. E’ riuscito a imporsi nel club capolista in Belgio, realizzando tre reti e un assist nelle prime quattro giornate di campionato.

A fronte di questi esempi, non sorprenderebbe vedere Zini subito pronto per campionati come quello belga, francese o olandese, dove possa sfruttare gli spazi e competere in un contesto dove non sia costretto a sottostare a soffocanti compiti tattici.

Anche la esperienza nella Champions League africana, con la maglia del Primeiro de Agosto, contro i sudafricani del Kaizer Cheifs, rende Zini un profilo giovane sulla carta di identità ma con un bagaglio di esperienza che gli consente di poter calarsi anche in Europa.

Non stupisce, quindi, come gli scout di diversi club attenti alla nuova realtà costituita dal crescente panorama calcistico angolano, abbiano posto la loro attenzione sul profilo del giovane centravanti, del quale i prossimi mesi ci diranno il destino.

(Fonte immagine in evidenza: gettyimages.it)